Mala movida, i commercianti di Cassino sul piede di guerra.  Non solo una movida violenta a cui le forze dell'ordine stanno dando una regolata con continui controlli.
Uno dei problemi collaterali resta proprio il decoro urbano "violentato"  nelle notti brave di giovani senza limiti ma anche di persone maleducate. Tra mala movida e maleducazione, d'altronde, il limite tende a zero. Non è una novità per molti residenti del centro che più volte hanno denunciato notti invivibili e mattine ancora peggiori, con sporcizia ovunque e "resti" molto sgradevoli. C'è pure chi, nella zona alle spalle del teatro Manzoni, in una stradina che si ricongiunge a via Orti di San Francesco, aveva visto e notato tutto, poi aveva evitato di sporgere denunce per paura di ritorsioni di micro criminali senza molti scrupoli: quando qualcuno aveva provato a farlo, si era ritrovato con specchietti delle auto rotte e altri piccoli danni a cui far fronte (muri imbrattati o cassette della posta rovinate) a distanza di qualche giorno dalla segnalazione.

In via Puccini, alle spalle dell'affollato Corso della Repubblica, a un passo dalla sede del Tribunale di via Tasso, la situazione è paradossale. Soprattutto in corrispondenza dei weekend, i commercianti (titolari di attività di ristorazione da asporto, tabacchi e altri locali) si trovano costretti a rimboccarsi le maniche e pulire tutto. «Non hanno vergogna di nulla. Pensando di non essere visti, utilizzano questo spazio, lontano da occhi indiscreti, per fare di tutto: fanno sesso poggiati a un muro o tra le auto. E non si tratta solo di ragazzini: i condomini una volta hanno "pizzicato" anche trasgressori over 50» -hanno spiegato alcuni dei commercianti interessati dal problema- E ora che ripartirà l'intera macchina amministrativa, dopo le ferie, vogliono pensare a soluzioni più stringenti per bloccare questo fenomeno.

Rosario, titolare dell'antica tabaccheria del Corso, ha raccontato che molti addirittura spostano volutamente i carrellati, sapendo della presenza di sistemi di sicurezza, per espletare i loro impellenti bisogni. Altri, ignari, lo fanno davanti alle telecamere. Altri ancora consumano dosi di droga o fanno le loro "prime esperienze".
Insomma, a pochi passi dal cuore pulsante della movida quella sana e divertente l'altra faccia meno piacevole e tollerabile entra in scena a poche ore di distanza.

Il problema, comunque, resta di tipo culturale. Davide, del bar Rewind, ha aggiunto che alcuni ragazzi sono stati "beccati" mentre facevano pipì sulle loro auto, ingaggiando una sorta di sfida, dove ad essere "privilegiate" erano quelle più costose. Il pattugliamento straordinario delle forze dell'ordine e i continui servizi in divisa o in borghese hanno (e non poco) limitato lo spaccio e il consumo di stupefacenti. Per insegnare l'educazione la strada sembra, addirittura, più difficile.