La salma di Armando Capirchio, il pastore di Vallecorsa, sarà riconsegnata domani alla famiglia per l'ultimo saluto. Terminati gli accertamenti sul cadavere, al cinquantanovenne potrà essere data così una degna sepoltura. Il funerale si terrà nella parrocchia di San Martino alle 15.30. In mattinata, dalle 12, sarà esposta la bara in chiesa. La comunità è pronta a stringersi al dolore della famiglia e pregare affinché Armando possa riposare in pace.

Il corpo dell'uomo era stato ritrovato, chiuso in due sacchi di juta gettati in una cavità profonda circa dieci metri in località Ambrifi, a Lenola, in provincia di Latina, lo scorso mese di marzo, a dieci mesi dalla scomparsa avvenuta il 23 ottobre.
Intanto in carcere da dicembre scorso, con l'accusa di omicidio e occultamente di cadavere, c'è l'allevatore rivale di Capirchio, Michele Cialei. Quest'ultimo finora non ha mai risposto alle domande dei magistrati che l'hanno interrogato in merito al delitto, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Stessa linea anche del figlio Terenzio Cialei, interrogato il 1° agosto. Come il padre Michele ha scelto la strada del silenzio. Il ventenne, assistito dall'avvocato Giampiero Vellucci, si è presentato in procura per essere sentito dal pubblico ministero che coordina l'indagine. A lui, come al genitore, vengono contestati, in concorso, gli stessi reati. Per i carabinieri il padre non può aver agito da solo.

Di Armando Capirchio si erano perse le tracce il 23 ottobre del 2017, da quando era uscito di casa per raggiungere Valle Travella dove aveva alcuni cavalli. Due giorni dopo il figlio, che viveva con lui a San Simeone, a Vallecorsa, dà l'allarme e iniziano le ricerche. La sua auto viene trovata aperta. Il 3 novembre sul monte Calvo è arrivato anche il sostituto procuratore Vittorio Misiti. Vengono indagati Michele e Terenzio Cialei, padre e figlio. L'8 novembre spuntano tracce di sangue umano e si rafforza così la pista dell'omicidio. Il 12 dicembre Michele Cialei è arrestato dai carabinieri per l'omicidio e l'occultamento di cadavere di Capirchio. Il 23 marzo di quest'anno, sui monti di Lenola, viene trovato il cadavere di Armando. Il corpo è stato fatto a pezzi e nascosto in due buste. Il 24 marzo, i carabinieri, coordinati dal colonnello provinciale Fabio Cagnazzo, ricostruiscono le mosse di Michele Cialei e forniscono i dettagli del brutale omicidio. Stando alla ricostruzione dell'accusa, Cialei padre avrebbe manifestato il proposito di vendicarsi sull'allevatore rivale. Quest'ultimo allevava cavalli e pecore, l'altro mucche. Cialei, in una di queste occasioni –come ricostruito dai militari – era stato ferito alla testa. Cialei, ultimamente, accusava il pastore rivale della morte di tre sue mucche.

Le indagini
Si attende il risultato delle consulenze tecniche compiute di recente in ordine alla presenza di tracce biologiche della vittima sugli abiti dei due Cialei, padre e figlio.
Gli accertamenti sul corpo del pastore sono, dunque, terminati. E la salma tornerà domani a Vallecorsa per i funerali.