Pesa venticinque chilogrammi ed è lunga due metri e quindici centimetri la "cantamessa" da guinness dei primati portata in processione in occasione del tradizionale appuntamento che rappresenta uno degli eventi tipici del ferragosto cepranese.

Il forno Antichi Sapori ha alzato l'asticella del primato della cantamessa più grande mai prodotta sfornando un enorme pane da venticinque chilogrammi distribuiti su due metri e quindici centimetri di lunghezza. Per l'edizione 2018 Lucia e Marcello di Antichi Sapori, il forno di via Alfieri che produce dolci, pizze, pane e panini eccellenti, hanno superato se stessi impastando e infornando una spettacolare cantamessa da guinness, un capolavoro da forno senza precedenti. Lo scorso anno i coniugi Dragonetti avevano prodotto un analogo pane, ma da venti chili e due metri di lunghezza, per l'edizione 2018 si sono superati sorprendendo tutti.
I due maestri dell'arte panificatrice e dolciaria, hanno ereditato la ricetta del caratteristico pane legato ai festeggiamenti in onore dell'Assunta da Armando Mastromattei originariamente proprietario del forno di via Alfieri. Il maestro non solo ha trasferito loro l'antica ricetta, ma li ha fatti depositari degli importanti segreti indispensabili per produrre un grande pane capace di conservarsi per giorni. Fondamentale la scelta delle farine utilizzate, oltre alla lavorazione e alla cottura. Non secondaria la lievitazione che garantisce alla cantamessa la morbidezza per giorni.

La cantamessa, pur appartenendo alla categoria dei pani, non è un semplice pane con anice, è ben altro, unica nel suo genere deve essere assaggiata per comprenderne le particolari caratteristiche. L'enorme pane è stato cotto intero, difficile è stato lavorare l'impasto, ma l'esperimento è decisamente riuscito. Il capolavoro è stato benedetto unitamente alle altre cantamesse, come tradizione vuole. Dopo la processione i pani sono stati tagliati e distribuiti alla popolazione.
Antichi riti e tradizioni proseguono con vivacità mantenendo usi e costumi caratterizzati da forti elementi tra sacro e profano che ancora destano la curiosità e l'interesse di tanti giovani che partecipano alla tradizione locale.