Doveva scontare una condanna detentiva fino al 2020 per i reati di rapina, lesioni personali e danneggiamento. Per questo un 36enne di Cassino era stato affidato in prova alla Comunità Terapeutica Exodus Onlus di Caccuri, in provincia di Crotone.
La comunità al posto del carcere; una misura alternativa alla detenzione che gli era stata concessa dall'autorità giudiziaria ma, forse, l'uomo di scontare quella pena non voleva proprio saperne. E così si è allontanato arbitrariamente da Caccuri per tornare a Cassino dove nel maggio del 2015, insieme ad un suo coetaneo, aveva commesso i reati per i quali stava pagando il conto alla giustizia. I due, all'epoca dei fatti, danneggiarono un noto pub malmenando il proprietario ed appropriandosi dell'incasso prima di essere colti in flagranza di reato e arrestati. 
Dopo la fuga dalla comunità ed il rientro nella città martire la "libertà" del 36enne è però durata poco perché i carabinieri lo hanno tratto in arresto, ieri, in esecuzione dell'ordine di ripristino della carcerazione emesso dall'ufficio sorveglianza di Catanzaro. Per lui il passo dalla comunità al carcere di Cassino è stato breve.