Va deserto l'appalto per i lavori di completamento, le dotazioni e le attrezzature del PalaCoccia. Ma il sindaco assicura: «Gli uffici si sono già attivati, tutti gli arredi necessari saranno presenti prima dell'inizio del campionato». Tegola di Ferragosto per il palazzetto dello sport di via Aia dei Franchi. Dopo l'annuncio dell'imminente accordo con la squadra di volley di Sora, la stazione unica appaltante ha reso noto che la gara di appalto dei lavori di completamento e per la dotazione delle attrezzature è andata deserta "in quanto si legge le due ditte partecipanti sono state escluse" (l'esito della gara è consultabile sull'albo del Comune di Veroli e su quello della Provincia di Frosinone quale Sua). Una doccia fredda che spegne gli entusiasmi di chi si preparava a festeggiare l'imminente apertura dell'imponente impianto sportivo.
Così il Comune è dovuto correre ai ripari.

Lo stesso giorno, il responsabile del servizio ha "spacchettato" l'appalto. Nell'atto è riportato tutto: "considerato che i concorrenti partecipanti alla gara espletata dalla Stazione unica sono stati esclusi, considerati gli indirizzi dell'amministrazione comunale di procedere con estrema urgenza all'affidamento delle forniture e dei lavori, necessari all'espletamento del campionato di pallavolo (in quanto la società Argos Volley militante nel campionato nazionale di pallavolo serie A1 Superlega ha già comunicato alla Federazione italiana pallavolo che disputerà il prossimo campionato proprio al palazzetto dello Sport di Veroli), considerata l'urgenza di completare i lavori proprio in vista del campionato pena l'esclusione dal campionato della società volsca, si è dato incarico di redigere stralci funzionali del progetto esecutivo per le sole forniture e i soli lavori necessari per disputare il campionato". Si andrà avanti quindi con una procedura negoziata senza la pubblicazione di un bando. Verranno consultate le ditte con caratteristiche adatte all'affidamento. Il rischio è alto, c'è in ballo un campionato di seria A. Il sindaco Simone Cretaro è fiducioso e scommette, ancora una volta, sul futuro dello sfortunato Pala Coccia.