Spedizione punitiva contro il presunto rivale in amore. Trentasettenne di Minturno denunciato dai carabinieri dopo aver minacciato di morte e picchiato con una spranga quel trentenne di Sant'Apollinare che sua moglie aveva conociuto attraverso Facebook. La storia di gelosia e violenza è simile a molte altre. A far perdere la testa al trentasettenne di Minturno un Otello 3.0 non con prove "schiaccianti" dell'avvenuto tradimento ma soltanto il sospetto che tra la consorte e il giovane aitante della Valle dei Santi potesse essere nata una simpatia telematica. O, perché no, anche qualcosa di più.
Fatto sta che il trentasettenne di Minturno, accecato dalla gelosia per questa presunta relazione extraconiugale, ha deciso di regolare i conti a modo suo con l'altro "lui".

La violenza
Raggiunta l'abitazione del trentenne, secondo quanto accertato dai carabinieri della locale Stazione coordinata dal maresciallo Sica, della Compagnia di Cassino agli ordini del capitano Ivan Mastromanno il trentasettenne avrebbe dapprima minacciato di morte il "rivale". Poi avrebbe cercato di colpire il giovane, riuscendovi solo in parte. Non contento, per rimarcare la sua ferma posizione e le sue pessime intenzioni, avrebbe deciso di sfondare il parabrezza dell'auto di un parente del presunto amante di sua moglie, parcheggiata a non molta distanza. Un parapiglia durato poco tempo, prima del rientro a casa dell'aggressore.

Le indagini
A far partire le indagini dell'Arma non sarebbe, però, stata la denuncia della vittima che pure aveva dovuto far ricorso alle cure dell'ospedale di Cassino con una prognosi di 6 giorni. Infatti, nonostante le ferite (seppur lievi) e le minacce di morte, infatti, il trentenne forse anche per timore aveva deciso di restare in silenzio. È stata l'attenta attività di controllo dei carabinieri a mettere in moto la macchina investigativa, grazie anche a preziose testimonianze che hanno permesso di chiudere il cerchio. Identificato in poco tempo l'aggressore (vista la possibilità di procedere d'ufficio), il trentasettenne è stato denunciato in procura per lesioni personali dolose e minaccia con arma impropria. E nei suoi confronti è stato disposto anche l'allontanamento con foglio di via obbligatorio con divieto di far ritorno a Sant'Apollinare per tre anni.