Prova ad accoltellare il suo "rivale", forse per lavare l'onta di qualche apprezzamento poco gradito nei confronti della moglie. E finisce in manette. Questa una prima ricostruzione fornita dai carabinieri della Compagnia di Cassino (che stanno indagando sui reali motivi) che nel tardo pomeriggio di sabato hanno arrestato un trentenne di Castrocielo con l'accusa di tentato omicidio. Il parapiglia è scoppiato qualche ora prima dell'inizio della "Notte Bianca", la manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Cervaro, che fortunatamente non ha avuto alcuna ripercussione sull'evento. Stando a quanto accertato dagli uomini del capitano Ivan Mastromanno, sembrerebbe che la discussione nata per questioni di gelosia o comunque sentimentali sia degenerata in pochissimi minuti.

L'azione rocambolesca
Il trentenne finito in manette, Valentino Gismondi, avrebbe iniziato a discutere con un ventottenne residente a Pontecorvo, ritenendolo (probabilmente) un suo rivale. Comunque, alla base dell'alterco, qualche parola di troppo o poco garbata pronunciata nei confronti della moglie. Una lite, nata tra gli stand in allestimento proprio per l'atteso evento, che avrebbe potuto avere ben altri epiloghi se non fosse stato per l'intervento immediato dei vigili urbani di Cervaro e dei carabinieri della locale Stazione, insieme ai colleghi di Picinisco. Al culmine dell'alterco, il trentenne avrebbe afferrato d'impeto un coltello da macellaio che si trovava su un vicino stand gastronomico, rischiando di colpire anche il commerciante. Poi, brandendo l'arma di 43 centimetri (dalla lama di 28), avrebbe minacciato il suo (presunto) rivale provando a colpirlo al collo.

Il ventottenne, per tutta risposta, sarebbe fuggito: una corsa a perdifiato, fino alla villa comunale dove è stata una vigilessa del Comando della Municipale di Cervaro a bloccarlo, con l'arrivo immediato dell'Arma. Il trentenne è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale poiché avrebbe tentato anche di opporsi all'arresto dei militari. Nei suoi confronti pure l'irrogazione del foglio di via, con il divieto di far ritorno a Cervaro per tre anni. Il coltellaccio, invece, è stato sottoposto a sequestro. Nelle prossime ore, assistito dall'avvocato Roberto Molle, verrà sottoposto a convalida.