È una storia davvero singolare, quella che sta vivendo N.M.,35enne di Castro dei Volsci, che ormai da settimane vive all'interno della propria auto parcheggiata in un terreno di amici ad Amaseno. Nato a Ceprano, ma vissuto e cresciuto con i genitori e il fratello a Castro dei Volsci, l'uomo vede le peripezie  cominciare nel 2011, quando il padre intenta una causa nei suoi confronti per cacciarlo di casa in quanto nullafacente e di continuo coinvolto in storie poco edificanti e piccoli reati. La richiesta del genitore viene respinta, ma da quel punto in poi i rapporti familiari ne escono irrimediabilmente deteriorati.

Nel corso degli anni, l'uomo si ritrova accusato per un furto di gasolio commesso a Castro dei Volsci e poi per il furto del bancomat del padre. Da ultimo, il 21 maggio, arriva una nuova denuncia per aver sottratto 50 euro alla madre dopo averla aggredita. Per effetto di questa ultima denuncia, il gip del Tribunale di Frosinone, il dottor Antonello Bracaglia Morante, su proposta del pm, lo scorso 21 luglio comanda l'allontanamento obbligato del 35enne dall'abitazione in cui aveva risieduto fino ad allora con i propri familiari.
Certo i rapporti erano pessimi, tanto che lo stesso 35enne ha denunciato in passato il padre e il fratello per un'aggressione subita all'interno della propria stanza, ma il provvedimento del gip ha fatto sì che l'uomo, disoccupato, senza reddito e senza altra dimora, si sia ritrovato costretto a vivere in auto.

La stessa auto è stata fermata dai carabinieri in quanto sprovvista di assicurazione, posta sotto sequestro e in custodia allo stesso 35enne, che quindi non la può usare per andarci in giro.
A casa non può rientrare in quanto sottoposto a ordinanza di aggravamento della misura cautelare con divieto di soggiorno a Castro dei Volsci e di avvicinamento ai genitori.
Uno spiraglio si è aperto quando ha deciso di affidare la sua difesa, prima curata da un legale d'ufficio, all'avvocato Alessandro Pucci di Maenza, che ha in primis richiesto una perizia psichiatrica per il suo assistito e poi ha contattato il sindaco di Castro dei Volsci e il dipartimento Servizi sociali del Comune per prendere in carico quello che è un caso umano.