L'autopsia si farà, come atto dovuto. L'ultimo di una tragedia che ha commosso l'Italia intera. I messaggi di cordoglio per la morte anche della piccola Dalia, di soli tre anni, sono stati incontenibili. Una storia, quella di Serena Pezzella e della sua bambina, vittime di un destino crudele, che non può lasciare indifferente nessuno. La notizia mercoledì della sua improvvisa scomparsa, dopo un mese passato a pregare e ad aspettare, a leggere in quella stabilità medica seppur gravissima l'accenno di una novità, ha stroncato ogni intima consolazione, ogni segreta convinzione che la morte non fosse in grado di porla via. Quel malore fatale, quel precipitare della situazione, quel tutto per tutto fatto dai medici del Gemelli, ha colpito ognuno nel profondo.

Dalia, purtroppo, a poco meno di un mese dalla morte dell'amata madre, non ce l'ha fatta. Troppo gravi le ferite riportate nello schianto dello scorso 11 luglio sulla Cassino-Sora contro un tir: mamma Serena morì sul colpo. Dalia, estratta dalle lamiere dai vigili del fuoco, ha lottato strenuamente. L'autopsia fissata per questa mattina a Tor Vergata, chiarirà con rigore scientifico se la morte sia legata (come è immaginabile) alle lesioni riportate nello schianto: in quel caso, il fascicolo aperto a Roma verrà trasmesso a Cassino, diventando parte dell'inchiesta già aperta dal dottor De Franco in cui è stato iscritto (per omicidio stradale) il conducente del tir. Ma questi aspetti tecnici appaiono davvero secondari davanti a un dolore tanto grande.

Quando il magistrato darà il nulla osta, allora potranno essere fissate le esequie che secondo le prime informazioni dovrebbero tenersi a Cassino, sebbene la piccola potrebbe essere sepolta a Pontecorvo, accanto alla mamma.
Serena Pezzella, 38 anni, originaria di Pontecorvo si era trasferita a Formia dove viveva. La sua morte e quella della piccola Dalia hanno sconvolto le comunità di cassino, Pontecorvo, Pico, Formia e Atina: un dolore immenso, che ha trafitto i loro cari e tutti coloro che le conoscevano. Dal web, una valanga di messaggi di cordoglio e di dolore: «Sei volata troppo presto in cielo, piccolo angelo. Almeno sei tra le braccia della tua mamma».