A caccia dell'Arma del delitto. A caccia di elementi utili alla ricostruzione che vede un padre di 68 anni, Antonio Teoli, morto dopo aver ricevuto cinque colpi all'addome e un figlio in carcere per omicidio volontario aggravato.

Le ipotesi avanzate finora dagli inquirenti vedono sia un coltello che i pezzi di vetro di una porta come potenziali armi ma si scava ancora. Si torna con il Ris - esattamente in questo momento - su quei luoghi per trovare la prova delle prove. Per capire se ci sono altri oggetti appuntiti compatibili con le ferite mortali inferte oppure ulteriori elementi utili a descrivere la scena: dal primo piano, al piano terra fino al giardino della villetta di Esperia dove il papà è andato a morire dopo i colpi ricevuti. In un disperato tentativo di fuga.

È stato il figlio Mario Teoli a chiamare il 118, poi il fratello, per dare l'allarme. Ma ad ognuno ha dato versioni contrastanti. Ora il giudice ha convalidato il fermo e lo ha lasciato in carcere, intanto i Ris e i carabinieri della compagnia di Pontecorvo sono tornati in quel luogo dove si è consumata la più atroce delle tragedie in famiglia.