Nigeriano senza biglietto semina il panico sul treno, aggredisce verbalmente un controllore, si scaglia contro un agente libero dal servizio prontamente intervenuto, poi a Cassino si scatena: calci, pugni e sputi alla Polfer. Ieri la convalida della misura: trasferito subito in carcere per quel mandato di cattura sul territorio nazionale per lesioni e violenza (per cui deve scontare un anno e due mesi), ora dovrà ricomparire in aula il prossimo 11 settembre per procedere con rito alternativo. Nel frattempo, resta al San Domenico di Cassino.

I precedenti
Non è la prima volta, lo ricordiamo, che a Cassino si registrano episodi simili: è di gennaio scorso l'aggressione di un funzionario che aveva chiesto il biglietto a un passeggero che ne era sprovvisto. Il quel caso il venticinquenne venne denunciato. All'inizio di febbraio, poi, un altro episodio che divenne virale con l'intervento di Salvini che espresse solidarietà al controllore aggredito dallo straniero sprovvisto del titolo di viaggio.

Quel "Sono extracomunitario e il biglietto non lo pago", prima della violenza, ha fatto scuola. Lunedì sera la stessa scena: quando il controllore ha chiesto al nigeriano di 31 anni il biglietto, l'intervento di un agente fuori servizio non è bastato a farlo ragionare.

Cittadini accanto alla polizia
La scena di quell'aggressione violenta, di quella scarica di calci, pugni e sputi nei confronti degli agenti della Polfer di Cassino coordinati dall'ispettore superiore Angelosanto, non ha lasciato indifferenti i tanti cittadini e pendolari presenti alla stazione. Sono stati proprio loro a esprimere solidarietà alle forze dell'ordine intervenute e aggredite con tanta ferocia