Un raid vandalico in piena regola quello messo a segno ai danni del campo sportivo di Sant'Ambrogio. Un atto di assoluta inciviltà che ha generato numerosi danni e sul quale, ora, stanno indagando i carabinieri della stazione di Sant'Apollinare. A raccontare quanto accaduto è stata la stessa amministrazione comunale del sindaco Sergio Messore: «Nella giornata tra sabato e domenica ignoti si sono introdotti all'interno dell'area recintata del campo sportivo e, utilizzando arnesi da scasso, hanno divelto la porta di ingresso retrostante la struttura. Hanno quindi scardinato il rubinetto del lavandino, aperto la porta del mixer, divelto una cassa acustica e un quadro delle prese elettriche. Hanno poi divelto i discendenti dell'acqua piovana posti all'esterno della struttura ammaccandoli e lasciandoli sul posto. Hanno poi aperto tutti i pozzetti dell'illuminazione e lo sportello del contatore dell'impianto fotovoltaico».

Un vero e proprio ciclone finalizzato solo a distruggere e creare danni. Infatti dalla struttura sportiva non sarebbe stato portato via nulla: «Da una prima verifica – spiegano ancora dall'amministrazione risulta che (stranamente) nulla sia stato trafugato, neanche il mixer di notevole valore». Sul posto si sono recati subito i carabinieri della stazione di Sant'Apollinare.
Proprio loro una volta effettuati tutti i rilievi del caso hanno avviato le opportune indagini con cui tentare di risalire alla mano, o alle mani, di chi ha messo a segno un gesto di simile inciviltà. «Nessuno – concludono dall'amministrazione ha avuto l'accortezza e il buon senso di informare le forze dell'ordine o l'amministrazione comunale dello stato esterno della struttura, pur avendo avuto, da quanto fino ad ora appurato, diretta conoscenza del danneggiamento per essersi introdotto nell'area nonostante fosse regolarmente chiusa. L'amministrazione terrà i cittadini informati sugli sviluppi della vicenda». Un atto che viene condannato con forza da tutti i cittadini.