Ogni anno fiumi di droga passano per la Ciociaria. Arrivano da Roma o dalla Campania, spesso passando per l'autostrada. E proprio l'A1 è uno dei luoghi dove avvengono i maggiori sequestri di stupefacente. Ma le operazioni delle forze dell'ordine per stroncare il traffico di droga sono quotidiane. Piccole e grandi sequestri. Arresti in flagranza dopo una perquisizione improvvisa, magari in auto o a casa, ma anche ordinanze di custodia a sgominare le grandi organizzazioni cui viene contestato il reato associativo. A tenere il conto dei chili sequestrati, del numero di operazioni, degli arresti e delle denunce è la direzione centrale per i servizi antidroga che, annualmente, pubblica una relazione e tiene il conto, mese per mese, dell'attività di contrasto allo spaccio.

L'andamento, nel corso degli anni, è altalenante e molto dipende dai maxi sequestri che fanno schizzare i numeri verso l'alto, come è il caso del 2017. Nel primo semestre 2018, ultimo dato disponibile, in Ciociaria sono stati sequestrati 7,126 chili di stupefacenti. Gran parte della droga è rappresentata da hashish (3,165 chili) e marijuana (2,112), ma c'è anche un chilo e settecento grammi di cocaina. Gli arresti effettuati nel periodo sono stati 78, in questo caso in linea con il primo semestre dell'anno precedente. A questi si aggiungono anche 19 denunce a piede libero. Nel totale sono ricompresi anche 24 stranieri e un minorenne. Nel primo semestre del 2017, la droga sequestrata ammonta a quasi 477 chili, di cui 468,475 di hashish, 19 chili di cocaina e 1,750 chili dimarijuana. Gli arresti sono stati 80 e le denunce in stato di libertà 23. Ci sono anche 5 minori e 9 stranieri.

In tutto il 2017, invece, lo stupefacente confiscato sale a 501,764 chili di cui 477,462 di hashish. La cocaina raggiunge i 6,792 chili, mentre la marijuana si ferma a 5,264 chili. Nell'anno gli arrestati sono stati 140, ai quali si aggiungono 41 denunce. I minori sono 14, mentre gli stranieri 21. I nascondigli dove le forze dell'ordine trovano la droga sono diversi.
Il più fantasioso fu quello escogitato per un carico, poi intercettato il 10 gennaio del 2014, tra Frosinone e Ferentino.
La marijuana, in quel caso, era stata nascosta all'interno di un mega blocco di marmo. Per aprirlo fu necessario l'intervento dei vigili del fuoco: all'interno erano nascosti 660 chili. In un'altra occasione, da un colloquio in carcere, si scoprì che la droga era nascosta in una cavità all'interno di un albero. Altre volte la polvere bianca è saltata fuori in cucina, nascosta all'interno di intercapedine ricavato nelle credenze. Anche la caldaia può essere un buon (o pessimo, a seconda dei punti di vista) nascondiglio. Non si contano poi i nascondigli all'interno delle auto, al posto delle ruote o dell'airbag.