A tu per tu con il pubblico ministero che lo accusa e che ne ha chiesto l'arresto. Per la prima volta l'imprenditore sorano Giorgio Rea, 40 anni, si è trovato faccia a faccia con il sostituto procuratore di Reggio Calabria Massimo Baraldo. Rea, trasferito dal carcere di Cassino, per quasi tre ore ha risposto alle domande del pubblico ministero per ricostruire la vicenda della clinica reggina Villa Aurora. La scorsa settimana, peraltro, la procura di Reggio Calabria aveva chiuso le indagini sulla vicenda per la quale, dal 21 giugno, sono in carcere gli imprenditori sorani Alessandro Casinelli, 35 anni, indagato in qualità di socio al 50% e amministratore delegato del Gruppo Sant'Alessandro spa, il suo ex socio Rea, e l'avvocato ferentinate Pietro Domenico Mangiapelo, 50, mentre ai domiciliari è finito Francesco Margiotta, l'unico calabrese del gruppo, che sarà interrogato nella giornata odierna. A loro viene contestato il reato di associazione a delinquere per aver prima preso il controllo della società Villa Aurora e poi averne distratto il patrimonio, compiendo sostiene la procura atti di appropriazione e falsificando i bilanci, attraverso anche finanziamenti infragruppo.

Ai domiciliari invece sono finiti i sorani Patrizia Ferri, 40, e Marco Petricca, 35. Rea, come richiesto dall'avvocato Ivano Nardozi, ieri si è fatto interrogare. Ha ricostruito le evoluzioni societarie, i contatti con le altre aziende del gruppo con riferimento anche a vicende diverse. Nel suo atto di difesa ha ribadito la liceità delle operazioni condotte. Il pm ha fatto domande su queste operazioni come anche sui rapporti con gli altri indagati. «È stato un intervento molto sereno con tante questioni da approfondire. Per la nostra posizione è stato molto costruttivo», ha commentato l'avvocato Nardozi che assiste Rea. Al momento non sono state presentate istanze di scarcerazione o di modifica della misura restrittiva, che andranno valutate alla luce delle prossime evoluzioni e di un ulteriore incontro con i magistrati e gli amministratori giudiziari.
Nel corso dell'interrogatorio, peraltro, è stato fatto presente che Rea non ha più quote societarie di Villa Aurora e che da tempo è uscito dalla compagine societaria. Gli avvocati degli indagati (tra loro anche Nicola Ottaviani, Paolo Pulciani e Mario Arcaro) sono in attesa del deposito, da parte del Riesame, delle motivazioni con le quali, a luglio, sono stati respinti i ricorsi degli indagati contro l'ordinanza restrittiva. Sulla base della valutazioni del Riesame si deciderà se proporre o meno ricorso per Cassazione.