Due indagati per omicidio colposo per la morte di Pasquale Di Prete, l'uomo originario di Esperia, morto a Piedimonte San Germano dopo essere scivolato da una trivella. Come atto dovuto, sono stati indagati il proprietario della villetta e il titolare della ditta: ancora non chiari molti degli elementi oggetto di indagine. Tanto che oltre ai militari del capitano Mastromanno coordinati dal dottor De Franco, anche gli ispettori dello Spresal del dottor Varone sono al lavoro.
Domani è prevista l'autopsia che chiarirà se a causare la morte di Di Prete possa essere stata la caduta su un pezzo di ferro della trivella oppure no.

La morte di Pasquale Di Prete, originario di Esperia e vittima di un tragico incidente avvenuto nel giardino di una villetta a Piedimonte, in zona Parito, resta avvolta da numerose zone d'ombra che verranno certamente chiarite dalle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Emanuele De Franco. Domani si procederà con il conferimento dell'incarico per l'autopsia sul corpo dell'uomo che è morto sabato.

Una caduta da un mezzo meccanico, per circa due metri e mezzo. Poi l'impatto con una parte metallica di una trivella con la quale sembrerebbe stesse scavando un pozzo. Troppo grave la ferita riportata alla schiena a seguito della caduta, inutili tutti i tentativi per provare a rianimarlo. All'arrivo in ospedale, a Cassino, poco dopo, non c'era più nulla da fare nonostante i medici abbiano tentato il tutto per tutto, con un massaggio cardiaco immediato e ogni manovra possibile.

Per cause ancora al vaglio dei militari coordinati dal capitano Ivan Mastromanno, giunti subito sul posto insieme ai colleghi del Nucleo Investigativo di Frosinone agli ordini del colonnello Gavazzi e alla sezione di Pg della segreteria del dottor De Franco, l'uomo sarebbe scivolato cadendo proprio su una parte metallica del mezzo utilizzato per la costruzione di un pozzo. Con lui un altro uomo che ha caricato il cinquantaseienne in auto, avrebbe tentato il tutto per tutto cercando di raggiungere l'ospedale in pochi istanti. Perché si trovasse lì, se stesse aiutando un amico o eseguendo dei lavori è solo uno dei punti su cui scavare. Interessati anche gli ispettori dello Spresal di Cassino, per accertare eventuali profili di responsabilità sul lavoro.

di: La Redazione