E' Antonio Teoli, 68 anni di Badia di Esperia, l'uomo ucciso intorno alle 23.30 di ieri dal figlio al termine di una violenta lite familiare sui cui motivi stanno indagando i carabinieri della compagnia di Pontecorvo agli ordini del capitano Tamara Nicolai e quelli della Compagnia di Cassino con il tenente Vittorio De Lisa. Il figlio, di 30 anni, ha sferrato quattro colpi di coltello contro il genitore lasciandolo a terra privo di vita. Morto sul colpo, sotto la furia selvaggia che ha armato la mano del figlio portandolo ad uccidere il genitore. Una tragedia immane e imprevedibile, avvenuta nel piccolo centro montano del Cassinate, lungo la provinciale che collega il paese alla Cassino-Formia.

Subito dopo aver ucciso il padre, il ragazzo, anch'egli ferito dal genitore che a sua volta si è difeso con un altro coltello colpendo più volte il figlio, si è barricato in casa nel disperato tentativo di sfuggire ai carabinieri immediatamente giunti sul posto allertati dagli altri familiari. Un gesto disperato che è però durato pochi  minuti. Poco dopo la mezzanotte, infatti, i carabinieri sono entrati nell'abitazione ed hanno bloccato il 30enne (del quale finora non sono state rese note le generalità) sottoponendolo a stato di fermo giudiziario, in attesa delle decisioni del magistrato Emanuele De Franco della procura di Cassino, anch'egli giunto sul posto. Subito dopo l'uomo è stato trasferito in ambulanza, scortata dai militari, presso l'ospedale "Santa Scolastica" di Cassino per le ferite riportate nella violenta colluttazione avuta con il padre. Qui è guardato a vista dai carabinieri. 

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Tragedia in famiglia. Una lite furibonda poco fa che è degenerata in un bagno di sangue. Ad armeggiare, pare coltelli, sarebbero stati padre e figlio in una abitazione di Badia di Esperia. Morto il padre, ferito seriamente il figlio trasportato in ospedale. Sul posto i carabinieri. Questi i primissimi particolari sull'efferato omicidio. 

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di: K.V.