Animali decapitati nell'oasi dei daini a Vico nel Lazio, i gestori e gli amanti della natura lanciano l'allarme e cercano aiuto per difendere il prezioso habitat a ridosso dei monti Ernici. L'efferato e crudele episodio è avvenuto qualche giorno fa, quando è stata rinvenuta la carcassa di un daino con la testa mozzata.
Un incidente? No. Un altro animale? Neppure. Niente di tutto questo, dunque, ma la mano feroce di un uomo: un atto vigliacco e bestiale che ha generato stupore, rabbia, orrore.

Ragion per cui è stata lanciata una campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi per dotare l'oasi di un adeguato sistema di controllo, videosorveglianza e sicurezza in grado di poter rilevare la presenza di intrusi malintenzionati. Uno dei promotori della campagna, Luciano D'Abbruzzo, ha così commentato il fatto e il suo impegno per il futuro dell'oasi: «Urge il vostro aiuto, lo chiedo a tutti con il cuore, non dobbiamo arrenderci alla barbarie. Dopo questa ennesima violenza, sappiamo che non possiamo continuare ad esporre i nostri animali al rischio di attacchi efferati da parte di gente priva di scrupoli. Dobbiamo ottimizzare la sicurezza dell'oasi intera mettendo almeno un centinaio di foto trappole, la video-sorveglianza e migliorando la recinzione. Per portare a termine queste migliorie e proteggere i daini - ha concluso Luciano D'Abruzzo - abbiamo bisogno di ogni aiuto possibile».

Le donazioni possono essere fatte attraverso la piattaforma su internet Gofoundme e trovando la relativa voce "daini". Ogni contributo, anche il più piccolo, può rivelarsi utile per la difesa di questa piccola realtà nella quale tanti animali hanno trovato modo di vivere. Sul triste episodio riportato è stata presentata anche una circostanza denuncia alle autorità competenti: si spera di risalire al colpevole, anche se il caso si presenta difficile. Per tale motivo, si pensa di migliorare il sistema di sicurezza