Il caldo non dà tregua. Al di là di qualche sporadico acquazzone rinfrescante, la Ciociaria "bolle" sotto i raggi del sole e sotto i colpi dell'estate. Le ondate di calore, periodo caratterizzato da temperature elevate (al di sopra dei valori usuali) in alcuni casi associato ad alti valori di umidità relativa che persiste per diversi giorni, si fanno sentire. Lo si evince, nell'ambito del sistema di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute, dall'ultimo bollettino reso noto dal ministero della salute e a cura anche del dipartimento di epidemiologia del servizio sanitario regionale Lazio e della protezione civile.

Relativamente a Frosinone oggi la temperatura massima percepita (indicatore di disagio bioclimatico che tiene conto della temperatura dell'aria e dell'umi dità relativa) sarà pari a 38 gradi. Alle 14 ci saranno 36 gradi con un livello 2 (arancione) che vuol dire: «temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione, in particolare nei sottogruppi di popolazione suscettibili: allerta dei servizi sanitariesociali». Caldo torrido che non darà tregua neppure per la giornata di domani, giovedì 2 agosto.

Il livello, come si legge nel bollettino, da arancione (livello 2) passerà al colore rosso (livello 3), il più alto. Livello 3 che vuol dire «ondata di calore: condizioni ad elevato rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi». Anche per domani «allerta dei servizi sanitari e sociali». La temperatura massima percepita domani sarà di 37 gradi, alle 8 temperatura di 25 gradi,  mentrealle 14,invece, di 37.

Attraverso il proprio sito il ministero della salute, in relazione alle ondate di calore, ha stilato un opuscolo contenente dei consigli (http://www.salute.gov.it/im gs/C_17_opuscoliPoster_56_al legato.pdf). Tra i suggerimenti generali quello di uscire di casa nelle ore meno calde della giornata, indossare un abbigliamento leggero e comodo, bere molti liquidi, mangiare molta frutta e verdura, non bere alcolici. E ancora: prestare attenzione alle persone a rischio come bambini e anziani.