Il timbro Rolex sui panetti d'hashish. Quasi a rivendicare la qualità dello stupefacente. E poi un altro marchio XL.
Un colpo al mercato della droga nella parte alta della città di Frosinone è stato inferto dalle volanti. Sequestrato un chilo e seicento grammi di sostanza stupefacente tra cocaina, hashish, marijuana e shaboo, arrestato il frusinate E.M., 26 anni. Ieri, dopo l'udienza di convalida, è finito in carcere. L'operazione congiunta tra gli uomini della squadra volanti della questura di Frosinone, diretti dal commissario capo Flavio Genovesi, e le unità cinofile della questura di Roma è scattata intorno alle 16 di lunedì.

I poliziotti sono arrivati nella parte alta del capoluogo dove, da qualche tempo tenevano sotto controllo l'abitazione dove il giovane vive con la madre. Gli agenti cercavano conferma di alcuni sospetti in merito a un'attività di spaccio di droga.
Ma l'esito dell'operazione era tutt'altro che certo. Il blitz, tuttavia, ha dato esito positivo: gli agenti hanno così sequestrato 1,6 chilogrammi di sostanza stupefacente tra cocaina, hashish (la parte più consistente con diversi panetti firmati Rolex e XL), marijuana e shaboo; quest'ultima una pericolosissima droga sintetica, a base di metanfetamina, dieci volte più potente della cocaina, con effetti choc sul corpo. Parte della droga era già suddivisa in dosi, il restante in panetti pronti al confezionamento.

Lo stupefacente era sparso in diversi punti della casa, ma soprattutto nelle credenze e in soggiorno. Il grosso della droga è stato comunque trovato all'interno di una botola, ricavata dentro lo sportello della cucina. A quel punto il giovane è stato arrestato in attesa dell'udienza di convalida, che si è tenuta ieri mattina. Il pubblico ministero Adolfo Coletta ha chiesto la custodia cautelare in carcere. Il giudice dopo aver convalidato il carcere ha accolto la richiesta e ha disposto il carcere.
I controlli della polizia contro la droga proseguono a tutto campo, tenendo conto anche di nuove piazze di spaccio che sorgono in vari punti anche a seguito delle varie operazioni che hanno portato a colpire con sequestri e arresti anche punti strategici dello spaccio, come recentemente accaduto in via Bellini.