Oggi per il dottore Giuseppe Taraborelli sarà l'ultimo giorno di lavoro. Poi la meritata pensione. A sessantotto anni, compiuti ieri, e dopo 40 di attività lascia l'attività ambulatoriale che lo ha visto assistere gran parte dei cittadini di Trevi Nel Lazio.

Questo ultimo giorno di "missione" Pino, come viene comunemente chiamato, vuole condividerlo con tutto il paese regalando questo toccante pensiero: «Sono figlio di questa terra – dice con commozione- Ho cresciuto molti di voi, ma sono stato anche cresciuto da voi, tanto da diventare non immune da difetti e debolezze. Il tempo ha la sua funzione, segnare i ritmi e i momenti della vita, belli o brutti che siano;non ammette soste. E così termino la mia attività. Sono pronto a prendere un treno che mi porterà in un'altra direzione, avverto l'emozione del distacco. La parola fine può caricarmi di gioia e turbamenti interiori ed oggi diventa espressione di un sensazione di "perdita", di un rilevante segmento della mia persona; l'essere medico. Se ufficialmente tutto mi è normale, ufficiosamente un medico non va mai in pensione.
Nel tempo condividere il vostro dolore mi ha reso più umano. Siete stati per me sorelle, fratelli, figli, madri e padri e vorrei sottolineare che mi avete fatto sentire un amico.
Sono fiero di essere stato il vostro medico e ancor di più perché ho potuto esercitare la professione nel mio paese. Vi ringrazio di essere stati miei compagni di viaggio. Ricordo l'amico, dottor Pietro Gambardella che mi ha instradato nell'arte medica. L'ultimo grazie, sempre primo, va a mia moglie e alle mie figlie che hanno percorso insieme a me sentieri agevolati e accidentati».