Un comportamento che non ha bisogno di commenti, quello dell'informatore farmaceutico che non ha permesso ad un'anziana di entrare nello studio di un medico di base solo perché, a detta del soggetto in questione, vi sarebbe una disposizione che permette a rappresentanti della sua categoria di accedere negli studi medici ogni due utenti-pazienti.

Questi i fatti raccontati dalla badante e confermati da G.F. la donna di 85 anni che nei giorni scorsi ha accusato un malore, presumibilmente per il caldo e per altre patologie legate all'età. La pensionata intorno alle 10 si è recata con la collaboratrice familiare presso lo studio del suo medico di fiducia, accomodandosi nella saletta d'aspetto. Voleva farsi misurare la pressione arteriosa e un normale controllo di routine.
L'anziana stava facendo la fila quando ha accusato uno svenimento. Ha chiesto ad altri utenti che erano entrati prima di lei di poter entrare nello studio, questi con senso civico e rispetto hanno acconsentito vista la situazione. L'informatore farmaceutico, però ha risposto che era arrivato il suo momento in quanto erano già entrate due persone prima di lui. La badante dell'anziana, allora ha chiamato al telefono il figlio della donna invitandolo a recarsi presso lo studio medico ed accompagnare la madre a casa. Il figlio, invece si è recato nello studio mentre c'era una visita in corso. Ovviamente il medico era ignaro di quello che stava succedendo nella sala di attesa e dopo aver visitato la ottantacinquenne ha comunicato al figlio che non avrebbe mai permesso alla donna di andare via senza essere visitata.

La donna, comunque più tardi è stata riaccompagnata a casa dopo che il suo medico di fiducia ha provveduto a somministrare alcuni farmaci e un accurato controllo della pressione arteriosa. Anche gli altri pazienti in fila hanno commentato negativamente il comportamento dell'informatore farmaceutico.