Scappa coi soldi e la festa di partito salta. È questa la denuncia, che oggi verrà messa nero su bianco, da parte di una decina di commercianti a dir poco furiosi.

Secondo quanto raccontato ieri dagli stessi, uno degli organizzatori della "Festa dell'Amicizia" - la manifestazione della Democrazia cristiana - non avrebbe versato il dovuto facendo così saltare la seconda delle due serate previste a Cassino. Senza preavvisi, sempre in base a quanto raccontato dalle presunte vittime del raggiro, l'inviso organizzatore si sarebbe improvvisamente reso irreperibile. Così, quegli oltre 1.500 euro necessari a pagare il suolo pubblico, i musicisti e le incombenze della festa sarebbero svaniti nel nulla facendo così saltare la seconda serata.
Dopo aver interpellato la polizia del Commissariato di Cassino, coordinata dal dirigente Mascia, i commercianti oggi hanno annunciato formale querela.

«Abbiamo provato a chiamare l'organizzatore ma non siamo riusciti a metterci in contatto con lui. E la festa non si fa più. Siamo intenzionati a presentare querela - ha spiegato ieri pomeriggio il signor Francesco Scaraggi delle luminarie, a nome del figlio Lorenzo - perché non ci si comporta così».

«Ci hanno detto che era in ospedale, ma sappiano che sono stati fatti opportuni riscontri e non risulterebbe la sua presenza» ha aggiunto Simone Fargnoli, specializzato nel settore dello street food. Sarà, quindi, poi compito della polizia mettere insieme i pezzi e capire cosa si accaduto ed eventuali responsabilità. 
La kermesse, lo ricordiamo, era stata pensata in due step: sabato, spazio alla politica e alla musica. Ieri, invece, dopo la visita guidata all'abbazia di Montecassino, il pranzo sociale e poi giochi per bambini, spettacoli di magia e musica fino a tarda sera con l'orchestra "Tremenda".