Nuove iscrizioni e nuovi ambienti, gemme, tombe, anfore e capitelli. E ancora eventi in abiti d'epoca, serate astronomiche, visite guidate e uno spettacolo all'interno dell'antico teatro degli aquinati. La colonia romana di Aquinum continua a sorprendere per i "gioielli" finora portati alla luce e a incuriosire per i tanti ancora nascosti sotto al terreno.

Si è tenuta ieri la presentazione dei risultati della decima campagna di scavi della colonia romana di Aquinum, in località San Pietro Vetere a Castrocielo, realizzati dal Comune di Castrocielo in collaborazione con l'Università del Salento e la Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per le Province di Frosinone, Latina e Rieti. Le terme Vecciane sono tra le più grandi d'Italia, seconde solo alle strutture imperiali di Roma.
Come nelle passate campagne di scavi, anche quella che si è appena conclusa ha riportato alla luce reperti importanti per ricostruire la storia della colonia romana e dell'intero territorio.

«Una delle scoperte più interessanti - ha spiegato il direttore degli scavi Giuseppe Ceraudo - ha riguardato la latrina nel settore femminile (bagno delle donne). L'ambiente è stato scavato integralmente e restaurato: sarà possibile vederlo anche per come funzionava in antico. Ma anche reperti come un bellissimo capitello di Lesena e un'iscrizione onoraria con nome di un magistrato già noto localmente, Quinto Decimo Saturnino che visse all'epoca di Giovenale».
Ma Aquinum non è solo scoperte, tanti gli eventi organizzati in occasione del decennale che si concluderanno il 4 agosto con lo spettacolo teatrale "A teatro al tramonto" nel teatro romano di Aquinum. Una novità assoluta.

«Questo significa valorizzare e far vedere quello che è stato compiuto nel corso degli anni - ha commentato il sindaco Filippo Materiale - Abbiamo creduto in questo progetto sin dall'inizio e i risultati raggiunti durante le campagne di scavi rappresentano una magnifica ricompensa per l'impegno che da sempre il Comune ha dedicato al recupero del sito. Uno degli eventi più importanti di questo ricco programma sarà, dopo 2000 anni, il teatro romano di Aquinum che rivedrà una scena nella sua cavea e questo non può che essere commovente»