Ancora brutte notizie per i cittadini e, soprattutto, per i commercianti della città martire. A darne notizia è il consigliere d'opposizione Enzo Salera. «A poco meno di un mese dalla dichiarazione di dissesto e, nonostante tutte le rassicurazioni che i cittadini di Cassino avrebbero avuto solo benefici e nessuna tassa sarebbe stata introdotta o aumentata, siamo solo agli inizi degli effetti devastanti del dissesto» tuona Salera. «E purtroppo credo che ne arriveranno altri. Pur di coprire le consulenze per le spese alla comunicazione social, dopo due anni di sperpero con incarichi e consulenze a dirigenti l'amministrazione guidata dal sindaco D'Alessandro ha annunciato che con la dichiarazione di dissesto sarebbero stati risolti tutti i problemi nel Comune e i cittadini non avrebbero avuto nulla da temere. Invece la delibera che si porterà nel Consiglio comunale di martedì prossimo prevede, oltre alla reintroduzione della tassa sui passi carrabili, anche quella relativa all'occupazione con tende fisse e retrattili, praticamente si pagherà la tassa sull'ombra. Un mannaia che si abbatte sui commercianti, bar, locali, qualsiasi attività possieda tende dovrà pagare in base alla proiezione della struttura sul suolo. E questo è chiaro perchè è stato inserito nella delibera che arriverà in aula il 31.
Nella delibera i legge "di stabilire dall'01/01/2019 la reintroduzione della Tosap relative ai passi carrabili e all'occupazione con tende fisse e retrattili disapplicata con delibera n. 82/22 del 10/12/1999" quando l'amministrazione era guidata da Tullio Di Zazzo.

Tra le altre problematiche post dissesto -continua amareggiato Salera- già ce ne sono con i fornitori dell'ente che ora ha problemi d liquidità poichè non possono esserci anticipi di cassa in regime di dissesto, ad alcuni dei quali si stanno proponendo pagamenti al 30% delle fatture. Ci sono imprenditori che non sanno come fare. Con un acconto del 30% per chi possiede un'azienda con dei dipendenti è difficile anche pagare gli stipendi».