Il tribunale di Frosinone ha condannato il Comune di Ceccano al pagamento di oltre 11.000 euro in quanto responsabile del sinistro occorso il 15 maggio 2014 alla concittadina E.L., che cadde e si ruppe un astragalo, un osso del piede, a causa di una buca presente a ridosso di un marciapiede di via Madonna della Pace.

Il tratto stradale, sito all'altezza del numero civico 136, fa parte della Sr 637, ma la gestione e la manutenzione delle opere di urbanizzazione (marciapiedi, banchine rialzate, cunette e alberature) non sono a carico dell'Astral, concessionaria della rete viaria regionale, bensì dell'ente fabraterno. È stata rigettata, pertanto, la richiesta di carenza di legittimazione passiva del Comune, l'eccezione avanzata dal suo avvocato Alessio Lanza. Al contempo sono state eloquenti le testimonianze e le prove fotografiche prodotte dal legale della controparte Mario Salomone. La buca, infatti, non era segnalata e, vista la sua perpendicolarità rispetto al marciapiede, nemmeno visibile. L'articolo 2051 del Codice civile «poi è preciso - recita la sentenza n. 678/2018 - Il Comune deve adottare tutto quanto è in suo possesso per eliminare le situazioni di pericolo e le strade aperte al pubblico dove l'ente è custode e proprietario devono essere in buono stato secondo la diligenza di un buon padre di famiglia».

Per il giudice, dunque, non lo è stato affatto e ha provato invano a discolparsi malgrado la stessa perizia comunale evidenziasse la pericolosità del dislivello. È caduto nel vuoto così il tentativo di dimostrare che si trattasse di un caso fortuito dovuto alla disattenzione della signora E.L., che avrebbe dovuto vedere un foro del genere e, visto che abita in prossimità della zona, essere già a conoscenza dell'insidia. Dopo più di quattro anni, invece, avrà quanto le spetta: un risarcimento di 6.378 euro, comprensivo di interessi, nonché il rimborso delle spese legali (3.533 euro) e degli oneri della consulenza tecnica d'ufficio (976 euro). A Palazzo Antonelli, infine, conosceranno presto anche i costi di registrazione della sentenza avversa.