Tra sessanta giorni si conosceranno le cause che hanno portato al decesso di Michele Liburdi, 54 anni di Giuliano di Roma. L'esame autoptico svolto ieri sul corpo della vittima chiarirà se la morte sia riconducibile a un'emorragia interna scaturita dopo la violenta discussione a seguito della quale sarebbe venuto a contatto con M.V., 23 anni di Frosinone, indagato per omicidio preterintenzionale e tentata estorsione, oppure a un attacco cardiaco.

Intanto oggi pomeriggio, alle 16.30, sarà portato l'ultimo saluto a Liburdi. I funerali si svolgeranno al santuario Madonna della Speranza L'uomo è morto intorno alle 15 di domenica. Aveva accusato forti dolori addominali tanto che i familiari, vedendolo sofferente, hanno cercato di accompagnarlo in ospedale. Erano in auto quando la situazione è peggiorata.

Raggiunti dagli operatori del 118, il giulianese è stato accompagnato con un'ambulanza allo Spaziani di Frosinone, ma il suo cuore durante il tragitto ha cessato di battere. Sul suo corpo, però, i medici avrebbero trovato escoriazioni e diversi ematomi. Sono scattate immediatamente le indagini degli agenti della squadra mobile per fare luce sull'accaduto. I poliziotti hanno depositato una copiosa informativa nelle mani della dottoressa Barbara Trotta, titolare delle indagini preliminari. Sono state ascoltate diverse persone, tra cui un ceccanese che era presente vicino al bar a Patrica, dove sarebbe avvenuta la discussione, e che dopo aver assistito alla lite avrebbe anche riaccompagnato a casa Liburdi e il nipote che era con lui.

A chiarire le cause del decesso sarà, dunque, l'autopsia svolta ieri alla presenza dei consulenti di parte della famiglia Liburdi, il dottore Vincenzo Caruso, e del ventitreenne di Frosinone, che ha nominato la dottoressa Daniela Lucidi. Ci vorranno due mesi per le risposte e chiarire il giallo. Tra le ipotesi quella che Liburdi possa essere morto per emorragia dopo la litigata con il frusinate. Per la difesa sarebbero passate troppe ore dall'episodio, collocabile intorno a mezzogiorno, e il decesso avvenuto dopo l'ora di pranzo. Ma l'ultima parola, come detto, spetta all'autopsia.
La famiglia di Liburdi si è affidata all'avvocato Marco Maietta e il ventitreenne all'avvocato Giampiero Vellucci.