Non si sarebbe accorto di aver investito il ciclista che percorreva lo stesso senso di marcia e avrebbe continuato a percorrere la 156 dei Monti Lepini senza prestare soccorsi al malcapitato. Poi, una volta tornato a Fiuggi, avrebbe letto su internet gli articoli che parlavano della morte di Mouhamed Camara, il 19enne della Guinea Conakry che percorreva a bordo di una bicicletta il chilometro 43 Monti Lepini in direzione di Sezze, dove lavorava da qualche giorno come bracciante agricolo, convincendosi ad andare a costituirsi alla questura di Frosinone.

È questa la posizione di A.F., 21enne originario di Alatri ma residente a Fiuggi, che nelle prime ore del mattino di domenica ha investito con la sua Volkswagen Polo grigia metallizzata il giovane bracciante agricolo, in Italia da circa un anno, che ha perso la vita. Il ventunenne ciociaro, che in quel momento viaggiava in direzione di Frosinone con un suo coetaneo, avrebbe spiegato così ai carabinieri della caserma di Sezze, titolari dell'indagine per competenza territoriale, la dinamica del sinistro costato una vita all'extracomunitario, classe 1999.

Avrebbe confermato di aver sentito un colpo proveniente dal lato destro della vettura, ma di aver proseguito perché non pensava di aver investito il ciclista, nonostante il corpo del povero bracciante agricolo avesse mandato in frantumi il parabrezza della vettura, prima di essere scaraventato al di là del guardrail. Una volta rientrato a casa, avrebbe letto la notizia sui quotidiani online e la sera si è recato in questura per autodenunciarsi. La stessa questura ha poi interessato il comando dei carabinieri di Fiuggi, che a sua volta ha girato tutto alla caserma di Sezze, responsabile delle indagini.

La vettura del giovane ciociaro è stata posta sotto sequestro dai militari dell'Arma, così pure la bici su cui viaggiava il ragazzo africano. Il corpo di Mouhamed Camara è ancora a disposizione degli inquirenti, che presumibilmente disporranno di effettuare un esame autoptico per stabilire con esattezza le cause della morte e forse per capire se c'erano margini per salvargli la vita prestandogli immediatamente soccorso.