Uno dei "viaggi" della droga dal quartiere del rifornimento a piazza Labriola da parte di due ragazzini, giovedì notte, era stato interrotto dalla polizia. Per lui, minorenne, era scattato l'arresto mentre lei (di poco più grande) è stata denunciata. Con loro avevano 50 grammi di hashish destinati, per gli investigatori, alla principale delle aree dello sballo. Ieri mattina la convalida a Roma al tribunale per i minorenni davanti al dottor Falzone. Per il ragazzino, difeso dall'avvocato Francesco Malafronte, la convalida dell'arresto: il giovanissimo resterà ai domiciliari.

Il "giro" dei minorenni
Sono sempre più protagonisti. Non solo come assuntori ma ai ragazzini piace indossare anche i panni del capetto.
Girano in piazza Labriola con discreti quantitativi di droghe leggere e piazzano le dosi soprattutto tra i coetanei. Anche le giovanissime sembrano avere ruoli specifici nell'azienda dello spaccio, ancor più insospettabili. Sono tutte figure determinanti alla luce delle operazioni di polizia per evitare ai veri capi di scendere personalmente in un luogo iper-controllato. Per confondersi tra i giovani: visi puliti e sorridenti che sanno bene come muoversi in un posto che sentono appartenergli. A impensierire è quel senso di "potenza" che fa bruciare le tappe dell'età, quel sentirsi importanti, parte integrante di un "giro" unito a quel senso di sfida nei confronti della legalità. È un mondo popolato da nuove leve che lavorano con abilità e discrezione per raggiungere l'obiettivo di far sbarcare la roba in centro, soprattutto durante la movida quando la richiesta sale.