Nuovo sopralluogo nel Virgilio Grand Hotel per verificare diversi aspetti relativi alle misure di sicurezza adottate per la piscina in cui si è verificato l'incidente costato la vita a Sara Francesca Basso, 13 anni. Ieri mattina i carabinieri della Stazione di Sperlonga, il personale della Asl e l'ispettorato del lavoro hanno fatto nuovamente visita alla struttura alberghiera su delega della Procura. Attualmente è aperto un fascicolo con quattro persone indagate per il reato di omicidio colposo. Attorno all'attività svolta chiaramente vige il massimo riserbo. Pare che siano stati controllati diversi aspetti relativi alla sicurezza e al personale preposto alla sorveglianza.

È stata verificata ad esempio l'eventuale presenza di cartellonistica con indicazione dei pericoli, di personale inquadrata contrattualmente come assistente bagnante e del documento di prevenzione dei rischi. I risultati del sopralluogo saranno comunicati alla Procura. A coordinare l'indagine aperta a seguito della tragedia in cui ha perso la vita l'adolescente è il sostituto procuratore Valerio De Luca. Intanto è previsto per oggi un altro sopralluogo: quello dei consulenti tecnici.
La Procura venerdì scorso ha conferito l'incarico agli ingegneri Remo Calzone e Gabriele Novembri.

Il loro compito sarà quello di effettuare degli accertamenti sia sulla piscina che sui relativi impianti per capire innanzitutto se tutto sia in regola e poi per capire pure quale possa essere stata la causa dell'incidente. L'ematoma riscontrato sulla coscia della tredicenne dimostra, come tra l'altro raccontato da alcune persone che si sono buttate in acqua per tentare di soccorrerla, che l'adolescente è stata "risucchiata" da uno dei bocchettoni della vasca. A fare chiarezza ci penseranno le perizie, compresa quella medico-legale che sarà depositata tra circa tre mesi.