Da ieri, la tariffa delle strisce blu gestite dal privato in città è tornata a 70 centesimi all'ora con possibilità di frazionamento, tanto che è stata ripristinata anche quella minima di 35 centesimi per trenta minuti di sosta. Dopo quattro mesi, quindi, la "Frosinone Mobilità e Servizi" ha deciso di fare marcia indietro rispetto alla precedente decisione di elevare l'importo a un euro che non prevedeva, tra l'altro, alcun tipo di frazionamento in base al tempo di sosta. Ad incidere, probabilmente, l'evolversi del braccio di ferro intrapreso con il Comune che era sfociato anche in una segnalazione da parte della polizia locale all'autorità giudiziaria. Dopotutto, sulla questione lo scontro è totale e si sta consumando anche nelle aule di tribunale.
Se da una parte la società che ha in gestione il multipiano di viale Mazzini e gran parte delle strisce blu sul territorio del capoluogo ha chiesto la risoluzione del contratto per inadempimento, dall'altra il Comune sta passando al contrattacco. L'ente di piazza VI dicembre ha incaricato l'avvocatura comunale di proporre un'azione riconvenzionale e chiedere, a proprio volta, la risoluzione del contratto per inadempienza da parte del concessionario.

Già in passato erano state attivate diverse azioni legali, a cominciare dalle riserve sollevate dalla Fms sulla costruzione del mega parcheggio per due milioni di euro. Il punto è che la struttura è stata sin dall'inizio poco o per nulla utilizzata dai cittadini di Frosinone e questo è uno dei motivi del contenzioso aperto. Contenzioso che si era acuito recentemente per la scelta, unilaterale, della Frosinone mobilità e servizi di alzare la quota della tariffa oraria (da ieri revocata) per i parcheggi sulle strisce blu da 70 centesimi a un euro con abolizione delle frazioni inferiori ai sessanta minuti.
L'amministrazione, le cui strisce blu, invece, sono rimaste a 70 centesimi l'ora, con possibilità di frazionamento, aveva diffidato l'azienda, incaricando i vigili urbani di effettuare accertamenti per valutare la legittimità degli aumenti. Al termine delle verifiche, era stata notificata la diffida. Tale iniziativa si è venuta a innestare con la richiesta di risoluzione per inadempimento da parte della Fms. A sua volta, il Comune, ritenendo di avere la ragione dalla sua parte, ha deciso di promuovere un'analoga iniziativa tramite l'avvocato Marina Giannetti.