Pusher sempre più baby: ragazzini e piccole donne rappresentano gli invisibili che popolano la movida, capaci di confondersi tra visi allegri e spensierati di tanti giovani che arrivano a Cassino per divertirsi riuscendo a piazzare "fumo" qua e là, a consegnare dosi ad altri coetanei (e non solo) per spargere la roba, incassare soldi, mimetizzandosi alla perfezione.
Movimenti veloci, impercettibili a un occhio poco esperto, tra grida di giubilo e risatine oppure nascosti in alcuni angoli della piazza ancora poco illuminati. Uno di questi "viaggi" che sostanziano l'area dello sballo è stato intercettato e scoperto dalla polizia di Stato, in azione anche giovedì notte su tutto il territorio urbano per controlli.

La nottata
L'estate e le tante attrattive messe in piedi quest'anno a Cassino calamitano centinaia, anzi migliaia, di presenze all'aperto. Anche se è giovedì sera, in centro, non ci sono parcheggi.
Il popolo della notte affolla le aree principali e si svaga, complice anche una temperatura diventata gradevole. Tanti i ragazzini ancora in giro nonostante stia per scoccare la mezzanotte, tante anche le famiglie o i giovani che rendono "luminosa" la città nonostante il buio la sovrasti sempre di più. Locali affollati e musica spenta già da un po', in perfetta "sintonia" con il regolamento. È la movida che scalda il cuore e che tante attenzioni sta attirando da parte di associazioni e amministrazione per essere strappata al degrado educativo, allo spaccio, al bullismo, agli eccessi alcolici spesso provocati da bottiglie che(specie i minori) si portano da casa. Ma nel tessuto sano si insinuano continue tentazioni e di scena, anche giovedì notte, ci sono i minorenni pronti a rifornire i coetanei. Insieme alle ragazzine, coltivano l'ambizione di passare senza problemi nelle maglie delle forze dell'ordine. Fortunatamente la rete dei controlli è sempre tesa. Su tutto il centro urbano. E così ci sono incappati due giovanissimi.
Gli agenti del dottor Mascia, infatti, hanno fermato i ragazzi che avevano appena fatto rifornimento secondo gli investigatori di hashish da uno dei quartieri a ridosso del centro. Rifornimento e trasporto, presumibilmente, diretto proprio in piazza Labriola.
Cinquanta i grammi di hashish in totale, nascosti addosso, che hanno portato all'arresto del minorenne (difeso dall'avvocato Francesco Malafronte e ora ai domiciliari) e alla denuncia della sua amica diciottenne. Fumo in viaggio dalle aree di rifornimento alle piazze dello sballo dove altri ragazzini erano già pronti all'acquisto con contatti diretti o favoriti da whatsapp. Fumo che si aggiunge alle altre droghe che circolano in centro grazie a stratagemmi inimmaginabili.