Non abbassano la guardia i carabinieri per contrastare il fenomeno dello spaccio. E proprio nell'ambito di un'indagine investigativa molto minuziosa, l'altro ieri è stato fermato, a un posto di blocco in via Morolense, ad Anagni, un quarantaquattrenne.
Dalla perquisizione veicolare è emersa una piccola quantità di marijuana, ma nei successivi controlli in una dependance vicino alla sua abitazione di Tecchiena, è stata scoperta una serra, con 45 piante di marijuana. La sostanza avrebbe fruttato sul mercato circa 18.000 euro. In manette è finito Luca Grandi che dopo le formalità di rito è stato accompagnato ai domiciliari in attesa del rito direttissimo. L'operazione è stata illustrata ieri al comando provinciale dal comandante di Anagni Camillo Giovanni Meo e dal comandante del nucleo investigativo Antonio Lombardi.

La ricostruzione
I militari della stazione di Acuto, insieme ai colleghi del Norm della Compagnia di Anagni, hanno arrestato il quarantaquattrenne.
Durante un posto di blocco, hanno fermato l'alatrense che ha mostrato da subito segni di nervosismo e insofferenza. I carabinieri hanno trovato sotto un tappetino una modica quantità di marijuana.
Successivamente hanno esteso la perquisizione anche nella sua abitazione e nella dependance hanno scovato una serra completa di impianto di irrigazione, essiccazione e aerazione predisposta per la coltivazione, con all'interno 45 piante di marijuana alte più di un metro e dal peso di quattordici chili, oltre a quasi un chilo e cento grammi della stessa sostanza già essiccata e a numeroso materiale utilizzato per il confezionamento. L'uomo è un perito chimico, sapeva come classificare, anche a seconda della qualità del principio attivo, la sostanza stupefacente.