Emergono nuovi elementi sul caso del conducente di un furgone che dopo aver discusso con un militare fuori servizio per il modo di procedere su strada, lo ha prima aggredito causandogli lesioni guaribili in 15 giorni, e poi tentando di allontanarsi gli ha anche danneggiato la vettura.

E' accaduto qualche giorno fa. Il furgone condotto da un cittadino romeno, è stato notato da un militare dell'Arma fuori servizio che, vista la pericolosità delle manovre del conducente che ha percorso un'intera via contromano, ha deciso di provare a fermarlo mentre richiedeva l'intervento dei colleghi in servizio. Sul posto, in via La Sassa a Sonnino, sono giunti i militari della Stazione di Priverno che hanno provveduto a redigere i verbali.

A quanto sembra il furgone procedeva in modo che il carabiniere ha ritenuto pericoloso e il conducente avrebbe anche provato a farsi tamponare dalla vettura che lo inseguiva inchiodando più volte. Quando il mezzo si è fermato il militare si è affiancato al finestrino ed è stato colpito subito da una paletta che il romeno aveva nell'abitacolo. L'aggressore poi nel tentativo di allontanarsi, ha ingranato la retromarcia danneggiando la vettura del carabiniere che, a quel punto, lo ha costretto a scendere dall'abitacolo e lo ha trattenuto fino all'arrivo dei colleghi che lo hanno denunciato a piede libero. I fatti sono avvenuti di fronte a numerosi testimoni, dato che il furgone ha di fatto bloccato quasi l'intera carreggiata.