Il ponte in legno della villa comunale è ancora una volta oggetto di polemiche e teatro di attività spericolate di bambini e adolescenti. A segnalare la questione sono stati i genitori, che temono per l'incolumità dei propri figli. Le grate messe su entrambi i lati di accesso di quello che resta della struttura in legno non fermano i ragazzini per i quali basta fare due passi, e salire sul ponte dal lato.

Una situazione molto pericolosa: non solo i bambini potrebbero scivolare e cadere giù nel fiume, ma potrebbero ferirsi seriamente sulle assi di legno spezzate che spuntano dallo scheletro del ponte. Da mesi proprio dietro quelle grate ci sono centinaia di assi nuove, o almeno erano nuove, che avrebbero dovuto essere utilizzate per ripristinare la struttura, ma le cose non sono mai cambiate. Le polemiche che infiammano la villa comunale sono continue e, dopo quelle riguardanti il ritrovamento di topi morti sui vialetti e nei prati dove ci sono le aree-gioco, quelle sullo stato degli alberi alcuni dei quali sono crollati all'improvviso sui passanti, questa del degrado al ponte di legno sono sempre più accese.

«Questo era un luogo meraviglioso - ha detto una mamma - noi ci venivamo anche da adolescenti. Quando andavano di moda i lucchetti dei fidanzati, anche su questo ponticello ce n'erano tantissimi, un paio li ho messi anche io - dice scherzando - ora ai nostri figli mettiamo a disposizione un luogo poco sicuro, che viene pulito solo dopo decine di proteste e segnalazioni. Un luogo in cui le aree giochi sono chiuse da steccati rotti dove i paletti di legno rappresentano un ulteriore pericolo per i bambini che, si sa, corrono e scappano ovunque».

Uno dei luoghi più belli della città, invidiato dai comuni limitrofi e nel quale scorrono ruscelli di acqua sorgiva, è diventato negli anni un luogo di degrado, invaso da roditori e teatro di spaccio ed episodi di bullismo. «Basterebbe un po' di controllo, il rispetto da parte di tutti i cittadini e di chi frequenta il parco ed eventuali sanzioni e punizioni per chi invece trasgredisce. In poche parole bisognerebbe essere tutti più civili. Ma forse è una richiesta troppo impegnativa» ha chiosato amareggiato un anzia