Bloccato l'aumento delle bollette dell'acqua: l'Otuc, organismo di tutela degli utenti e dei consumatori del servizio idrico integrato dell'Ato 5, dopo l'incontro con la Sto, segreteria tecnica operativa, e Acea, sulle nuove tariffe esprime soddisfazioni attraverso il presidente Antonio Di Sotto. «Per la prima volta in quindici anni - afferma - Non solo non ci sarà alcun aumento delle tariffe, ma ci sarà un risparmio in bolletta fino al 7% con rimborso del conguaglio a partire dal 1° gennaio 2018. E adesso si convochino, in tempi brevi, i sindaci per l'approvazione definitiva».

I dettagli
Si è svolta martedì nella sede della Sto Ato 5 di Frosinone un incontro tra le associazioni dei consumatori aderenti all'Otuc, la segreteria tecnica operativa e Acea. Oggetto della discussione: le modalità applicative dell'aumento tariffario deliberato dall'autorità di regolazione per energia reti e ambiente.
«Il lavoro svolto dalla Sto, in una procedura partecipata con lo stesso gestore Acea, ha consentito di elaborare un piano tariffario che non solo ha evitato l'aumento, ma ha anche ottenuto una riduzione percentuale che va dal 4 al 7% e di cui beneficeranno - asserisce Antonio Di Sotto - Soprattutto le utenze per uso domestico residente. E, nel concreto, sulla nuova bolletta, per un utente tipo con un consumo annuo di 150 m³, il risparmio equivale al 10% per la quota fissa, al 12% per la quota variabile, al 22% per la fognatura, al 12% per la depurazione, al 7% per il totale».
Il presidente dell'Otuc sottolinea che «a ciò si aggiungerà il "bonus idrico sociale" per gli utenti domestici residenti in condizioni di disagio economico, beneficio che dovrà essere richiesto dagli interessati tramite i Comuni di residenza che, auspico, si muovano per l'esigenza o stipulino convenzioni con i Caf (centro assistenza fiscale, ndr)».

L'obiettivo
Un risultato che, secondo il presidente dell'organismo di tutela degli utenti e dei consumatori Antonio Di Sotto, potrebbe essere migliorato. «Si potrebbe arrivare a un risparmio in bolletta dal 20% al 31% se gli abusivi pagassero l'acqua e, addirittura, fino al 38% se si abbassasse la morosità, fattori che - conclude - Incidono nelle percentuali sulle tariffe».