Una serata come tante nelle verdi campagne che circondano il comune di Pigntaro Interamna. Poi una chiamata al centralino dei carabinieri. Una coppia chiede l'intervento dei militari, segnala un litigio, urla e frastuono che provengono dall'abitazione dei vicini. I carabinieri della Compagnia di Pontecorvo, coordinata dal capitano Tamara Nicolai, si dirigono presso l'abitazione dei due. Arrivati sul posto notano che c'è qualcosa che non va. Nell'abitazione ci sono un uomo di sessant'anni e la sua convivente di quarantanove. A raggiungerli è il figlio della donna che inizia a screditarla proprio davanti ai carabinieri.
Dalle accuse nasce una vera e propria lite furibonda e incontrollata. Accuse reciproche tra madre e figlio e l'intuizione dei militari permettono poi di procedere con i controlli.

Gli accertamenti effettuati dai militari consentono di verificare, in collaborazione con il personale tecnico della "Enel S.P.A.", che la coppia al fine di trarne un ingiusto profitto, e in concorso tra loro (la donna quale intestataria dell'utenza di energia elettrica ed il convivente quale proprietario dell'immobile), sottraevano energia elettrica, in corso di quantificazione, mediante allaccio abusivo alla rete di distribuzione con un nodo di "by pass", così da eludere il conteggio della energia elettrica realmente consumata.

I carabinieri arrestano quindi il sessantenne, (già gravato da vicende penali i contro la persona ed in materia di sfruttamento della prostituzione) nonché la sua convivente, quarantanovenne, (già gravata da vicende penali contro l'amministrazione della giustizia), poiché responsabili del reato di "furto aggravato in concorso. Espletate le formalità di rito i due vengono riaccompagnati nella propria abitazione dove restano sottoposti al regime degli arresti domiciliari e a disposizione dell'autorità giudiziaria. Una serata iniziata con una lite di vicini e finita ai domiciliari in casa propria.