Il dramma del giorno dopo. Passate ventiquattrore dalla morte del quarantaquattrenne di Arpino Daniele Baldassini, il papà venuto a mancare tragicamente martedì all'alba al Giglio di Veroli sulla superstrada Sora-Ferentino, mentre si recava al lavoro, nessuno riesce a darsi pace per una morte così assurda. Tanti i messaggi di cordoglio arrivati dalle istituzioni, dal mondo dell'associazionismo, ma anche dalla gente comune.

La dinamica e i feriti
L'uomo che lascia la moglie e due bambini piccoli era a bordo, seduto sul sedile posteriore di una Volkswagen Polo sulla quale viaggiavano anche Gabriele Gemmiti, 27 anni, il conducente del mezzo, e una donna di Sora, la trentotenne Laura Coletta entrambi rimasti feriti. Le cause che hanno portato l'auto a finire fuori strada sono al vaglio delle forze dell'ordine, intervenute sul posto per i rilievi del caso. Purtroppo, per l'operaio della Klopman non c'è stato nulla da fare: vani i soccorsi giunti sul posto per prestare aiuto ai feriti. Ad essere trasferiti in strutture ospedaliere gli altri due feriti: il ragazzo ventisettenne è stato trasferito in eliambulanza a Latina dove le sue condizioni sembrerebbero stabili, anche se ha riportato politraumi con una costola che ha perforato il polmone. Mentre la donna, 38 anni, è in cura presso l'ospedale di Frosinone: ha riportato un trauma al bacino con conseguenze all'arto superiore tanto che le è stato applicato un tutore. Pare che la sua degenza durerà un mese.

I funerali
Nulla invece si sa in merito alla data dei funerali del giovane volontario della protezione civile di Arpino che in quel tragico incidente ha perso la vita. La salma dell'uomo ancora non è stata riconsegnata alla famiglia su disposizione del magistrato di turno e si trova all'obitorio dell'ospedale di Frosinone.

Il dolore degli amici
«Non riusciamo ad accettare questa ingiusta morte di Daniele - dicono alcuni amici dell'uomo - Nessuno si merita di lasciare una giovane moglie e una splendida famiglia in questo modo. Ci ha lasciato un'ottima persona, dal cuore grande, grande lavoratore ed ottimo amico. Uno che non si fermava davanti a niente pur di aiutare il prossimo e difendere la divisa della protezione civile che indossava con la vera grinta di un eroe. "Baldo" sarà sempre con noi, ma la sua mancanza si farà sentire. Già in queste prime ore il dolore è talmente forte che non riusciamo a proferire parola. Resterai sempre con noi, nelle nostre giornate e nei nostri bei ricordi insieme».