«Ad Anagni si è deciso di erogare un servizio con medici di medicina generale abituati a fronteggiare problematiche di ogni tipo. Ciò al posto dei medici a partita Iva che non sempre sono stati utilizzati in esperienze sui territori». Dalla Asl frusinate non sanno più come ripeterlo per sedare la crescente protesta dopo la chiusura del punto di primo intervento sostituito dal Pat, l'ambulatorio territoriale con i medici di base. Perciò, attraverso l'ufficio stampa, ribadiscono: «Per Anagni e per le zone limitrofe nulla è cambiato nell'erogazione del servizio, nulla è stato tolto tanto che i medici dipendenti sono rimasti ad operare nel presidio sanitario anagnino, anche se momentaneamente assenti per malattia. Fra l'altro il territorio del Distretto sanitario di Anagni è coperto dal servizio di 118 con ambulanza ed equipaggi».

Ma la protesta, guidata dal neo sindaco Daniele Natalia e dai primi cittadini del comprensorio, monta ugualmente. Tanto che l'altro ieri il consigliere regionale Pd Mauro Buschini ha tentato di far passare una risoluzione per indurre alla retromarcia l'Asl sulla chiusura del primo intervento. Non ci è riuscito per mancanza dell'unanimità e ci riproverà alla prossima seduta della commissione sanità.

Richiesta sottoscritta anche dalla sua collega di partito Sara Battisti. «Consideriamo strategico il Ppi di Anagni - dice quest'ultima - Condivido quanto detto dal capogruppo Buschini, di lavorare in sinergia con i parlamentari del territorio senza strumentalizzazioni e polemiche, senza divisioni politiche. Per questo è inaccettabile il comportamento di alcuni consiglieri del M5s e Lega che anziché sostenere il provvedimento hanno fatto diventare questo tema un argomento di scontro e di campagna elettorale».

«Non c'ero e se c'ero dormivo - ironizza per contro Orlando Angelo Tripodi, capogrupopo della Lega alla Pisana - Questo l'atteggiamento del centrosinistra sui punti di primo intervento, la cui chiusura è stata stabilita con il decreto ministeriale 70/2015. Chi governava il Paese e la Regione all'epoca? Il centrosinistra. Chi chiuse gli ospedali sul territorio? Sempre il centrosinistra. Ora Zingaretti e compagni presentano una risoluzione per attivarsi con il governo e il ministero. Ci risparmino la lezioncina. La Lega proporrà un'iniziativa chiara per scongiurare la chiusura dei Ppi e migliorare l'offerta sanitaria».

«Per salvarsi dal disastro in cui ci ha portato, il Pd continua a dire bugie invece di chiedere scusa ai cittadini - sbotta il portavoce anagnino del M5s Fernando Fioramonti - Continua a parlare del decreto ministeriale 70/2015 come la causa della chiusura del Ppi. Non è affatto così. Non si prevedono aperture o chiusure e ci si limita a dare delle direttive di massima alle Regioni. Ecco perché la risoluzione di Buschini che chiede all'attuale ministro di revocarlo è solo fuffa. Fumo negli occhi dei cittadini, dietro al quale nascondere il disastro che il Pd ha combinato».