Una scia di sangue senza fine. Le strade della Ciociaria si confermano un campo di battaglia. Un bollettino di guerra che quasi a cadenza giornaliera deve essere aggiornato. Ieri la morte di Daniele Baldassini, 44 anni, di Arpino sulla superstrada Sora-Ferentino. Soltanto domenica scorsa sull'A1 tra Ceprano e Pontecorvo nel comune di Roccasecca un'intera famiglia sterminata.

Le vittime
Stanislao Acri, avvocato, la moglie Daria Olivo, entrambi di 35 anni, e il loro figlio di 6 mesi, Pier Emilio, tutti di Rossano Calabro in provincia di Cosenza. Viaggiavano a bordo di una Lancia Y e tornavano a casa dopo essere stati a Roma. Un'estate di sangue.

Giusto sette giorni fa la morte di Serena Pezzella, 36anni, originaria di Pontecorvo ma residente a Formia. Era molto conosciuta anche a Pico (nipote del sindaco) e ad Atina dove vivono alcuni parenti. Era al volante della sua Lancia Y sulla superstrada Sora-Atina. Fatale lo scontro con un tir all'altezza dello svincolo per l'ospedale Santa Scolastica di Cassino.
Con lei c'era la figlioletta di tre anni rimasta gravemente ferita e ancora ricoverata al Bambin Gesù di Roma.
Tre tragedie, insomma, nel giro diunasettimana. Un triste record per la provincia di Frosinone che riapre il problema della sicurezza sulle strade. Un problema che va affrontato in maniera urgente e seria. La scia di sangue deve essere fermata.