Unità operativa complessa Latina-Frosinone: la questione, successiva all'istituzione dell'Uoc Servizio urgenza emergenza sanitaria tra le due province con la probabile localizzazione delle centrale operativa nel capoluogo pontino, continua ad essere al centro del dibattito. Perplessità, in relazione al futuro del personale e alla salvaguardia della professionalità degli operatori di consolle acquisita nel corso degli anni nel territorio ciociaro, sono state avanzate da più parti: dalla politica, di lunedì mattina la protesta davanti la sede Ares 118 di Frosinone in via Armando Fabi organizzata da Gioventù Nazionale (movimento giovanile di Fratelli d'Italia) e a cui ha preso parte anche il senatore Massimo Ruspandini, all'ordine dei medici, con il presidente Fabrizio Cristofari, passando per il consigliere provinciale e comunale di Frosinone Danilo Magliocchetti e le organizzazioni sindacali.

L'incontro
È di ieri mattina l'incontro, a Roma, nella sede Ares 118 in via Portuense, tra la Funzione Pubblica Cgil Frosinone-Latina e la dottoressa Maria Paola Corradi, direttore generale Ares 118. La Fp Cgil Frosinone-Latina chiede ad Ares 118 la tutela delle professionalità presenti in centrale operativa. La sigla sindacale, relativamente alla questione, ha chiesto chiarimenti al dirigente sanitario. «Abbiamo incontrato, nella sede Ares 118 di Roma in via Portuense, il direttore generale, dottoressa Maria Paola Corradi sottolinea la Fp Cgil Frosinone e Latina con il segretario generale Giancarlo Cenciarelli Per avere chiarimenti circa il previsto accorpamento delle centrali operative 118 di Frosinone e Latina. La dottoressa Corradi ha confermato che nel futuro ci sarà l'accorpamento delle due centrali operative, dando seguito alla normativa regionale che prevede, nel Lazio, tre sole centrali operative del 118 (in precedenza è stata istituita l'Uoc Sues Rieti-Viterbo, ndr).
Nel contempo ha chiarito che, ad oggi, non ci può essere certezza sui tempi con cui si procederà all'accorpamento».

Con la probabile localizzazione della centrale operativa a Latina, tra i punti sul quale il sindacato ha chiesto delucidazioni quello riguardante i trasferimenti degli operatori e la salvaguardia della loro professionalità. «Come organizzazione sindacale prosegue Giancarlo Cenciarelli Abbiamo rappresentato le nostre perplessità in particolare riguardo al futuro del personale attualmente impiegato nelle due distinte centrali. Inoltre, abbiamo chiesto che il patrimonio professionale del personale oggi presente nella centrale operativa non venga depauperato e, nel contempo, non si proceda a trasferimenti se non su base volontaria». Questa la risposta del direttore generale dell'Ares 118, come specifica l'organizzazione sindacale con il proprio segretario generale.

«Si è impegnato a garantire, al personale della centrale operativa che sarà soppressa, la possibilità di scegliere, rispetto a un eventuale trasferimento, di optare per un reimpiego sui mezzi di soccorso o in alternativa ad attivare percorsi di rientro nelle aziende Asl con la massima tutela per le professionalità acquisite in questi anni». Giancarlo Cenciarelli, segretario generale Funzione Pubblica Cgil Frosinone-Latina, in conclusione, auspica «che ci sia, anche da parte delle Asl, qualora ce ne fosse la necessità, la disponibilità ad attivare tali percorsi».

La conferenza
Sul tema anche l'ordine delle professioni infermieristiche di Frosinone che mette al centro del dibattito la riorganizzazione del servizio 118. E lo fa con una conferenza stampa in programma venerdì alle 11 nella propria sede, via Tommaso Landolfi.