Polo artigianale: la Società autostrade dà il nulla osta. Ora il progetto, che prevede la realizzazione di un polo di attività produttive, potrebbe finalmente decollare.
Era il novembre 2017 quando il prefetto Emilia Zarrilli si attivò con Autostrade Spa per sbloccare il vecchio progetto di realizzazione del polo artigianale che, ricadendo nella fascia di rispetto dell'autostrada, aveva bisogno dell'ok della società. Che quest'ultima avrebbe concesso il nulla osta, ora comunicato ufficialmente, era stato confermato in occasione dell'incontro svolto in prefettura al quale avevano preso parte il sindaco Marco Galli e il suo vice Vincenzo Cacciarella che, per motivi di sicurezza e di salvaguardia del territorio, avevano chiesto un tavolo di confronto cui portare due importanti questioni: il polo artigianale e la bretella di via Triventi. 

Con responsabilità e serietà, le parti avevano affrontato il caso e Autostrade Spa si era impegnata al rilascio dei nulla osta. Quest'ultimo contiene prescrizioni relative a dettagli progettuali riguardanti la recinzione e la pavimentazione esterna. Tali modifiche saranno effettuate e poi comunicate all'Asi che dovrà prenderne atto. I lavori potrebbero dunque riprendere il prossimo settembre.

La prima pietra del polo artigianale è stata posta oltre sei anni fa, nell'aprile 2012, con una cerimonia in grande stile per un'opera avrebbe dovuto garantire il rilancio dell'economia locale con un investimento di circa 1,6 milioni, di cui 600.000 euro finanziati dalla Regione Lazio, la restante parte coperta da mutuo. Il primo lotto dei lavori prevedeva la realizzazione di capannoni per una superficie di 1800 metri quadrati, altrettanti da costruire con il secondo lotto. Nelle strutture erano stati previsti moduli di diverse dimensioni destinati a ospitare attività artigianali e commerciali.

Un progetto voluto dall'ex amministrazione Russo, lasciato in eredità dalla successiva amministrazione Sorge e giunto incompiuto al sindaco Galli. E che così resta. Un'incompiuta su cui è finita la lente della procura di Frosinone che ha acquisito gli atti relativi alla gara d'appalto, una delle tante opere che hanno una loro ratio all'epoca della progettazione, ma che dopo dieci anni risultano anacronistiche o inadeguate.