Trovano un cane all'Olivella e scatta la denuncia per abbandono di animali. Il proprietario che è stato identificato grazie al microchip, dovrà ora rispondere davanti al giudice dell'accaduto. Tempestivo e risolutivo l'intervento della Polizia locale.

L'animale è sano e salvo grazie alla sensibilità di un cittadino che per primo si è accorto della povera bestiola, allertando veterinario e forze dell'ordine. Se accertato, si tratta dell'ennesimo triste episodio di abbandono di animali denunciato non in campagna, ma nel centro storico della città ernica. Fortunatamente i residenti hanno pensato bene di avvisare gli agenti del vicino comando della Municipale.

L'animale, che aveva serie difficoltà a muoversi, era assetato e spaventato. I caschi bianchi intervenuti hanno provveduto ad allertare il servizio veterinario della Asl. Il medico di turno arrivato sul posto e riscontrata la presenza del microchip, è riuscito a risalire al padrone (un uomo di Alatri) che è stato quindi denunciato per il reato di abbandono di animale. Il cane è stato visitato accuratamente. Si tratta di una femmina di dieci anni con seri problemi di salute tanto da dover essere operata con estrema urgenza (molto probabilmente oggi stesso).

Ne è stato quindi disposto il ricovero in una struttura adeguata. Si aggrava, invece, la posizione del proprietario che, scoperto grazie al microchip, rischia ora di dover rispondere in Tribunale di reato penale. L'unica possibilità che l'uomo ha di scagionarsi è presentare copia della denuncia fatta alle forze dell'ordine per aver smarrito l'animale (magari perché sottratto da terzi). Difficilmente, invece, potrà dimostrare che il cane si è allontanato da solo viste le precarie condizioni di salute (in tal caso potrebbe scattare l'omessa custodia). Qualora, dunque, venisse riconosciuto colpevole, il codice penale prevede l'arresto fino ad un anno e un'ammenda piuttosto salata (da mille a 10 mila euro). I padroni hanno degli obblighi e dei doveri a cui non possono sottrarsi.