Un dolore forte, lancinante. Un dolore che ha spaccato i cuori di tutti i presenti che non sono riusciti a trattenere le lacrime dei presenti nella basilica cattedrale di San Bartolomeo al Pontecorvo. Quel luogo dove tutti si sono stretti alla famiglia Pezzella per l'immane tragedia che mercoledì scorso ha colpito tutti loro.
Una giornata estiva che si è trasformata nell'inizio di un incubo quando a causa di un incidente sulla superstrada Sora-Cassino Serena Pezzella ha perso la vita. Un impatto violentissimo che non ha lasciato scampo alla giovane mamma morta sul colpo.
Da quel momento la città fluviale è piombata nel dolore forte e lancinante. Questa scomparsa ha letteralmente sconvolto ogni residente di Pontecorvo che si è stretta attorno alla famiglia Pezzella originaria proprio della città fluviale.
E ieri pomeriggio alle 16 nonostante il sole cocente e le temperature elevate l'intera comunità si è voluta ritrovare nella basilica cattedrale di San Bartolomeo per l'ultimo saluto. Tanti anche quelli che sono arrivati da Formia e Pico, le altre comunità colpite dal lutto. C'è stata poca voglia di parlare, ma tanta di pregare per la giovane Serena e per la sua bambina che si trova a Roma dove continua a lottare per la vita.
Presente anche il sindaco Rotondo che ha proclamato il lutto cittadino per l'intera durata delle esequie. Toccanti le parole pronunciati dal parroco don Luigi Casatelli dal pulpito: «In questo momento deve essere la fede a prevalere. Il resto sono parole umane che possono solo aiutare a lenire il nostro dolore».
Ma a far sciogliere tutti in lacrime sono state le meravigliose parole del padre: «Cara Serena, ora partirai ma non posso accompagnarti. Sarai sola nel viaggio. Il calore del nostro amore sarà la tua coperta. Ho temuto questo giorno. È arrivato troppo in fretta. Ora che siamo soli credimi non ho altro da offrirti solo le mie parole. Ma rivendica il diritto a essere felice. Non aver paura. La conoscenza ti renderà più forte. Non frenare la tua allegria. Noi ti penseremo in silenzio nelle notti d'estate e all'ora del tramonto. In una notte d'estate io ti verrò a cercare, ti troverò e griderò al mio cuore affinché tu lo possa sentire».
Un dolore struggente quello che ha avvolto i cuori dei presenti. «Cinque comunità in lutto - ha aggiunto il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo - Sono stato tra i primi a ricevere questa brutta notizia. Sono riuscito anche ad andare a Roma a far visita alla piccolina, adesso tutte le preghiere sono per lei, affinchè sopravviva».
All'uscita del feretro dalla chiesa in tanti si sono sciolti in un pianto di dolore e hanno rivolto uno sguardo al cielo. Uno sguardo a Serena affinché vegli sulla sua piccola bambina e su tutta la famiglia.