Attività chiuse e serrande abbassate. La comunità di Pontecorvo si prepara così, col lutto cittadino proclamato ieri dal sindaco Rotondo, a dare l'ultimo saluto a mamma Serena che per volontà della famiglia sarà sepolta nel cimitero della città fluviale. Un dolore condiviso e senza fine per la scomparsa della giovane mamma, cresciuta proprio a Pontecorvo: in tanti la ricordano bambina, con la sua spensieratezza e la sua gioia. Accanto al dolore resta, però, anche la speranza che la sua bambina possa farcela. E sebbene il quadro clinico anche ieri non fosse migliorato, quella stabilità ha lasciato aperto uno spiraglio.

L'autopsia e le indagini
Quasi quattro ore. Tanto è durata l'autopsia sul corpo di Serena Pezzella, la giovane mamma di 38 anni originaria di Pontecorvo ma residente a Formia strappata alla vita troppo presto.
Lo schianto, tremendo, mercoledì sulla Cassino-Sora tra la sua Lancia Y e un tir non le ha lasciato scampo. Inutili per lei i soccorsi che invece hanno permesso di salvare la piccola di due anni.
Ieri mattina, alla presenza del consulente della procura e di quello della famiglia di Serena (il dottor Zampieri) rappresentata dall'avvocato Daniele Lancia, il medico legale Margiotta ha eseguito gli esami autoptici: ora per i risultati occorrerà attendere due mesi. Intanto, come disposto dal sostituto procuratore De Franco, verrà effettuata una consulenza per stabilire con esattezza la dinamica dell'incidente. Sull'esame, invece, dei cellulari di Serena e dell'autista del tir (entrambi sequestrati) la procura non si è ancora espressa.L'autista del mezzo pesante un cinquantenne di Napoli è stato iscritto nel registro degli indagati a sua garanzia e come atto dovuto per omicidio colposo. Saranno le indagini, affidate ai carabinieri della Compagnia di Cassino coordinata dal capitano Mastromanno a offrire elementi utili alla ricostruzione che andranno ad affiancare quanto verrà fuori dalle consulenze.

Il dolore e l'attesa
Oggi alle 16 ci sarà tutta la comunità di Pontecorvo, quella di Formia ma anche quelle di Pico e Atina (dove la giovane mamma aveva dei parenti) a salutare Serena nella basilica cattedrale di San Bartolomeo. Comunità distrutte dal dolore vicine ai genitori Vinicio e Maria e accomunate dalla speranza che la piccola possa farcela: il quadro clinico resta grave, con i medici dell'ospedale "Gemelli" che non sciolgono la prognosi ma che avrebbero definito le sue condizioni "stabili". Si continua a sperare e pregare, anche attraverso i social su cui sono stati condivisi ricordi struggenti, foto e frammenti di vita insieme.