Un ordine del giorno unitario per chiedere al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti di assumere ogni iniziativa finalizzata «al mantenimento dei livelli di qualità, tempestività, efficacia ed efficienza dei servizi resi dalla struttura Ares 118 in provincia di Frosinone». Ma anche «alla tutela della professionalità, esperienza e competenza del personale dirigente e del comparto attualmente impegnato nella centrale Ares 118 di Frosinone». Lo ha votato, all'unanimità, il consiglio comunale ieri sera. A presentarlo è stato il capogruppo di Forza Italia Danilo Magliocchetti, partendo dalla premessa che «con deliberazione 473 del 28 giugno 2018 dell'Ares 118, sono state di fatto disattivate le centrali 118, rispettivamente di Frosinone e Latina, ed è stata istituita la Uoc Servizio urgenza emergenza sanitaria di Latina-Frosinone». In aula consiliare erano presenti alcuni operatori del 118 di Frosinone.

Il punto riguarda la sede unica: se alla fine dovesse essere scelta Latina, è evidente che il capoluogo ciociaro ne uscirebbe ridimensionato. Infatti, nell'ordine del giorno si legge: «Pur volendo considerare nel massimo rispetto le dinamiche organizzative aziendali, l'Ares 118 costituisce un presidio ed un riferimento sanitario importante ed irrinunciabile». Quindi vengono illustrati i dati relativi al 118: 14.877 eventi totali, 2.157 codici rossi, 11.608 gialli, 1.103 verdi e 9 bianchi.
Danilo Magliocchetti ha illustrato il testo. Il sindaco Nicola Ottaviani ha detto: «Credo che su una vicenda come questa dobbiamo essere tutti consapevoli che è necessario giocare un ruolo concreto. Ognuno deve prendere l'impegno di esercitare un'azione di "pressione politica" positiva nei confronti dei propri referenti nazionali e regionali. Perché questa materia non è di competenza dell'Onu, ma della giunta regionale. Proprio dalla Regione aspettiamo un segnale di inversione di tendenza, che finora però non è arrivato. Naturalmente sappiamo che si tratta di dinamiche complesse che coinvolgono territori estesi, ma certo la Ciociaria non può continuare a perdere pezzi. È anche una questione di orgoglio e di identità».

Per il resto, la seduta del consiglio comunale di ieri ha visto la maggioranza approvare in pochi minuti i quattro punti all'ordine del giorno. Tutte ratifiche di delibere del settore risorse e finanze. Nella sostanza, come ha spiegato l'assessore Riccardo Mastrangeli, degli assestamenti di bilancio. L'inizio della seduta è stato puntualissimo, alle 18. All'inizio per l'opposizione erano presenti Christian Bellincampi e Marco Mastronardi per il Movimento Cinque Stelle e Daniele Riggi per il Partito Socialista Italiano. Poi sono arrivati anche Alessandra Sardellitti (Pd), Vincenzo Savo (Lista Cristofari), Stefano Pizzutelli (Frosinone in Comune) e Massimo Calicchia (Psi). Va pure detto che Daniele Riggi ha anticipato in aula che non avrebbe partecipato alle votazioni sugli assestamenti di bilancio «per protesta». Spiegando: «Ho avuto notizia che potrebbero esserci delle riduzioni di risorse per il settore delle pulizie».

Mentre Vincenzo Savo ha motivato il suo "no" in sede di votazione «perché il consiglio comunale poteva e doveva essere coinvolto prima e meglio, non limitandosi alle ratifiche». L'assessore Riccardo Mastrangeli ha risposto «che parliamo di temi, come la sponsorizzazione di eventi della stagione estiva, che sono sopravvenuti adesso». In generale la seduta è filata liscia, senza polemiche. Non era scontato, considerando il clima politico degli ultimi giorni. Infine, Marco Mastronardi ha chiesto delucidazioni sul punto sollevato da Riggi. Il presidente dell'aula Adriano Piacentini ha detto che dell'argomento si parlerà nei prossimi giorni. Non essendo inserito nell'ordine del giorno.