Ettore Urbano aderisce alla richiesta di sospensiva del processo amministrativo, come già inserito nella querela di falso presentata dal sindaco Ferdinandi. La notizia è arrivata direttamente dall'ex candidato sindaco alle scorse amministrative 2017 per il rinnovo del consiglio di Piedimonte, ora coinvolto nell'inchiesta della procura sulle schede segnate, a ventiquattr'ore dall'udienza nella quale i giudici devono esaminare sia la querela di falso (con richiesta di sospensiva) che il ricorso presentato da Urbano sulle 59 schede contrassegnate da "geometrie".

«Ho dato mandato al mio avvocato ha detto proprio Urbano di aderire alla richiestadi sospensione del processo amministrativo da me introdotto, per conto della lista "Azione Comune", con riferimento all'esito dell'ultima competizione elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Piedimonte San Germano, che sarà discussa dal Consiglio di Stato giovedì 12 luglio 2018 (oggi, ndr). Infatti, il profilo e il senso istituzionale che ha sempre caratterizzato il mio "agire pubblico" e la fiducia che ho nel lavoro dell'autorità inquirente mi obbligano a non anteporre gli interessi di parte al bene comune dell'istituzione comunale, che va preservata da ogni dubbio, illazione e possibile interferenza esterna. In altri termini: la mera eventualità fosse anche una sola possibilità su mille che si possa determinare una decisione del Consiglio di Stato non limpida e cristallina, non mi consentirebbe di indossare la fascia tricolore neppure per un minuto, tanto che mi vedrei costretto arassegnare le dimissioni dal ruolo sindacale e a ridare la parola agli elettori».
Oggi la parola spetterà ai giudici.

In procura
Intanto ierimattina, la procura ha affidato l'incarico al consulente tecnico chiamato a procedere immediatamente (già a partire dalle 16.30 di ieri) all'esame degli apparecchi telefonici di due degli indagati, il funzionario comunale Luigi Spiridigliozzi e il consigliere di minoranza e dottore Errore Urbano (iscritti agaranzia per violazione delle norme in materia di legge elettorale). Solo il legale di quest'ultimo ha nominato un consulente di parte. Uno, invece, il telefono già controllato finora dagli investigatori, quello del consigliere comunale iscritto a garanzia per false dichiarazioni al pm; per gli altri due indagati (rappresentanti della lista "Azione Comune" iscritti per violazione della legge elettorale) si attende il Riesame previsto per domani. L'unica donna coinvolta non ha avuto sequestri. Il "controllo" dei cellulari mira a verificare conversazioni e messaggistica relativa al periodo elettorale. Continuano spedite le indagini della squadra informativa del Commissariato su delega del sostituto Roberto Bulgarini Nomi.