Comprare casa a volte può nascondere delle insidie. Ne sa qualcosa una coppia frusinate che, dopo aver pagato la caparra e un anticipo e rimasta con un pugno di mosche in mano. La polizia però è risalita all'agente immobiliare infedele e lo ha denunciato per truffa. Nei guai è così finito un quarantatreenne del capoluogo. La coppia, alla ricerca dell'appartamento dei sogni, era rimasta colpita da un annuncio comparso su un sito internet. Un'occasione troppa ghiotta per farsela sfuggire, considerato anche il prezzo davvero concorrenziale: 35.000 euro per un vecchio appartamento in via Ceccano.I fidanzati, probabilmente dopo aver vagliato e scartato altre offerte a prezzi maggiori, decidono di contattare l'utenza indicata nell'annuncio.

Il mediatore, per intavolare la trattativa, ma soprattutto per bloccare eventuali richieste di altri compratori, chiede una caparra. Caparra da pagare mediante bonifico bancario. I ragazzi, sempre più convinti di fare un affare, decidono di assecondare la richiesta e versano il dovuto. Vengono pattuiti 3.600 euro. Tuttavia, dopo questa transazione, viene chiesto un ulteriore acconto, con una maggiorazione del prezzo di vendita. Anche in questo caso i ragazzi mettono mano al portafogli. Ci si accorda a 3.600 euro. Dopo il secondo versamento, l'uomo però si rende irreperibile. I fidanzati, allora, cominciano ad avere sospetti. Quindi, una volta capito, di esser stati raggirati formalizzano una denuncia negli uffici della questura. Del caso se ne occupano gli uomini della squadra volante diretta dal commissario capo Flavio Genovesi.
Dagli accertamenti della polizia emerge che il proprietario non ha mai percepito alcuna somma di denaro e che il titolare del conto corrente fornito per i versamenti è lo stesso agente immobiliare, per il quale scatta la denuncia per truffa.