Omicidio Piccolino, a settembre si torna in aula. In Cassazione. Il 14 settembre prossimo i giudici della Suprema Corte dovranno valutare la richiesta della difesa del killer di annullare (con o senza rinvio) la sentenza di condanna: Michele Rossi, con la riduzione di pena dei giudici d'appello, deve scontare 17 anni e 8 mesi di reclusione per la morte dello stimato avvocato di Selvacava (frazione di Ausonia) freddato il 29 maggio del 2015 nel suo studio di Formia. Un episodio che sconvolse tanto il Sud Pontino quanto il Cassinate: Piccolino, oltre che uno stimato avvocato, era un blogger brillante, sempre in prima linea per difendere la legalità.

A ridurre la pena di primo grado stabilita dal tribunale di Cassino nei confronti dell'imputato, accusato di omicidio volontario, erano stati i giudici della Corte d'Appello di Roma: con un colpo di spugna avevano, infatti, cancellato l'aggravante della premeditazione. Da 20 anni, decisi con un abbreviato dal tribunale di Cassino, ora l'imputato Michele Rossi è chiamato a scontare una pena inferiore. Il Pg Saveriano lo ricordiamo sempre in appello aveva dichiarato inammissibile il ricorso proposto dal pubblico ministero che aveva chiesto 30 anni di reclusione; esclusa l'aggravante della premeditazione; accolte appieno le richieste avanzate dal legale di parte civile, l'avvocato Alberto Scerbo, sia da un punto di vista della provvisionale che della spese di giudizio.

In primo grado, invece, era stata rigettata la richiesta di parte civile sul presupposto che la stessa non versasse in uno stato di bisogno. Inoltre, i giudici capitolini avevano disposto una provvisionale da 60.000 euro, mentre il resto è da quantificarsi in separata sede. Oltre alle spese di giudizio. E ancora nell'udienza d'appello, i giudici avevano escluso la premeditazione accogliendo un'ulteriore tesi del difensore Andrea Di Croce che ha ritenuto incompatibile la contestazione della detenzione dell'arma. Quindi, con l'esclusione delle aggravanti la pena era stata determinata a 17 anni e 8 mesi di reclusione: 16 per l'omicidio dello stimato avvocato a cui si vanno ad aggiungere un anno e 8 mesi per il porto d'armi. Era prevedibile (e peraltro già annunciato) il ricorso in Cassazione: ora si torna in aula a settembre.