Potrebbero nascondere verità oppure no. Alla procura il compito di analizzare i cellulari sequestrati a cinque dei sei indagati, esclusa la donna per la quale non si è proceduto.
Sei i cellulari nelle mani della squadra informativa del Commissariato (una doppia utenza per uno dei coinvolti) ma uno solo sarebbe stato finora analizzato. Alcuni potrebbero essere scandagliati a giorni mentre per due degli indagati bisognerà attendere la decisione di venerdì, quando il Riesame (su ricorso presentato dai legali) si pronuncerà.

Passaggi tecnici all'interno di una importante inchiesta condotta dal sostituto Roberto Bulgarini Nomi che mira a far luce sui motivi alla base dell'apposizione di quei segni geometrici riscontrati sulle schede elettorali all'interno del simbolo "Piedimonte Ora" e sulla mano (unica, secondo la perizia calligrafica, su 52 delle 59 schede) che li ha apposti. Ecco perché, come è naturale che sia, si cercano conversazioni e messaggi relativi a quel periodo, anche eventualmente cancellati. Sei gli indagati in totale, iscritti a garanzia, l'ultimo in ordine di tempo è stato l'ex candidato sindaco, il dottor Ettore Urbano al quale è stata contestata la violazione delle norme in materia di legge elettorale, in base al comma 2, art.90 del Dpr 570 del 1960. Medesima ipotesi per il funzionario comunale e per due rappresentanti della lista "Azione Comune". Iscrizione a garanzia anche per una donna e per un consigliere comunale (di Azione Comune) ma per false dichiarazioni a Pm. 
E poco fa, come è già accaduto, il pubblico ministero ha avvisato due delle persone sottoposte a indagini (il funzionario comunale Spiridigliozzi e il dottor Ettore Urbano) e i loro difensori del conferimento dell'incarico per le verifiche proprio sui cellulari. Così la procura potrà "aprire" altre tre telefonini e verificare tutto quello che c'è all'interno.

Al Consiglio di Stato  
Domani, invece, si scoprirà la decisione dei giudici in merito proprio al ricorso presentato da "Azione Comune" su quelle 59 schede segnate da cerchi, triangoli e cerchi. Di contro, la querela di falso presentata dal sindaco di Piedimonte San Germano affinché in soldoni quelle preferenze non producano effetti probatori nel procedimento amministrativo, alla luce dell'inchiesta penale.
In questo caso, dapprima verrà esaminata dai giudici la querela di falso: in caso di accoglimento, scatterebbe la sospensiva del ricorso in attesa dell'esito della stessa; in caso di "rigetto" si andrebbe avanti con la decisione relativa al ricorso.