Un anno e otto mesi. È la condanna inflitta dal tribunale di Frosinone nei confronti di un uomo, accusato di violenza sessuale nei confronti di una ragazzina, sua vicina di casa. Una sentenza che ha tenuto conto dell'ipotesi di minore gravità del fatto. Il pubblico ministero Samuel Amari ha esordito sostenendo che «la ricostruzione dei fatti collima con l'imputazione». Il pm ha ricordato che la ragazzina, all'epoca non ancora quindicenne, uscita in bicicletta per un giro si era fermata davanti casa dell'imputato. L'uomo l'avrebbe invitata a mangiare qualcosa e avrebbe insistito perché entrasse in casa, quindi, stando alle accuse, l'avrebbe palpeggiata sul seno, toccato le cosce e abbracciata. La ragazza a quel punto si era allontanata piangendo e i genitori erano subito corsi dai carabinieri. Lei aveva anche descritto l'abbigliamento dell'uomo, risultato poi corrispondente.

Le accuse erano state confermate nell'incidente probatorio con il perito che aveva ritenuto credibile e attendibile il racconto. Anche se come argomentato dal pm sembrava una lezione imparata a memoria. Evidenziato che a rafforzare il racconto c'erano dei riscontri esterni e che la ragazza risultava aver subito uno stress traumatico. Da qui la richiesta di cinque anni di pena con l'aggravante della minore età considerata equivalente alle attenuanti.
Il primo difensore dell'imputato, l'avvocato Quadrini ha contestato le modalità di acquisizione della denuncia. L'avvocato Romano Misserville, che ha annunciato di essere all'ultima arringa della carriera, ha detto che tutto è cominciato da uno scherzo e che non c'è stato alcun abbraccio né palpeggiamento.

Secondo la difesa l'uomo avrebbe scostato il top della ragazzina per guardarle il seno. Quindi avrebbero scambiato delle battute.
La difesa si è interrogata sul perché la ragazza, rimasta sulla bici, non fosse scappata dal momento che ha sostenuto che quando passavano le auto, l'uomo si sarebbe allontanato per non farsi vedere. Alla fine il tribunale ha deciso per un anno e otto mesi con la condizionale.